Il Milan riparte dopo il Salisburgo: approccio diverso e un super Leao

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Manuele Baiocchini

Manuele Baiocchini

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Resta un po' di amaro in bocca dopo il pari contro il Salisburgo in Champions: servirà un approccio diverso alle partite per evitare sempre di dover rincorrere gli avversari come già successo in quattro occasioni questa stagione. Tre le note positive un Leao ancora grande protagonista

Impossibile vincerle tutte, soprattutto quando si gioca ogni tre giorni. Eppure il Milan la prima di Champions League voleva portarla a casa, per indirizzare la qualificazione e sfruttare il passo falso del Chelsea sconfitto a Zagabria. L’insoddisfazione per il pareggio di Salisburgo resta, ma è pur vero che la squadra di Pioli ha saputo reagire ancora una volta allo svantaggio, la quarta volta in questa stagione. Milan mai sconfitto ma non basta, per dirla con Tonali serviva e servirà più rabbia in partenza. Un approccio diverso alle partite per non dover sempre rincorrere.

Leao sempre più decisivo

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Come gli avversari continuano a rincorrere Leao. Ancora una volta decisivo. L'assist a Saelemaekers, il palo e le fiammate di chi vuole dimostrare anche in Europa di essere diventato speciale. Dall'inizio del 2022, tra coppe e campionato, è stato in Italia l'assist-man per eccellenza con 11 passaggi vincenti forniti ai compagni di squadra. Quest'anno sta alzando la media. Già 3 assist, oltre ai 3 gol. Praticamente ha messo lo zampino nel 54% dei gol rossoneri. Uno dei pochi insostituibili in casa Milan. E visto che Rebic non è ancora al 100%, la sensazione è che pure a Genova contro la Samp, sarà costretto agli straordinari.