Milan-Chelsea, Pioli: "Né rigore né rosso, ma possiamo passare il turno"

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Lucida analisi dell'allenatore del Milan che commenta la prestazione dei suoi e soprattutto l'episodio del rosso a Tomori con conseguente rigore che ha indirizzato il match: "Mai e poi mai è fallo ed espulsione". Sulle possibilità di passaggio del turno: "C'è la volontà e la qualità per farlo nelle prossime due gare che saranno difficili"

LE PAGELLE

Amareggiato ma sereno Stefano Pioli al termine della gara persa dal Milan contro il Chelsea per 2-0 e giocata per 76' in inferiorità numerica per l'espulsione di Tomori con conseguente calcio di rigore: "Quello che dovevo dire all'arbitro l'ho detto, è un peccato, avevo la sensazione che avessimo approcciato bene la gara e potevamo fare una grande partita di fornte a un pubblico fantastico contro un avversario importante - dice - Abbiamo avuto qualche episodio che con un po' di fortuna poteva riequilibrare la gara. Volevamo ripartire con un risultato positivo contro una delle migliori d'Europa, chiaro che abbiamo commesso un'ingenuità sul rigore ma lasciamo stare... ". Un Milan che ha comunque in mano il proprio destino: "L'umore? Tutti sono delusi ma se vogliamo andare avanti abbiamo ancora le nostre possibilità in due partite difficili ma abbiamo la volontà e la qualità per andare avanti".

"Quello non è mai rigore e non è mai rosso"

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Un ulteriore step di crescita passando attraverso le difficoltà incontrate: "Anche io penso che il nostro percorso in Europa passa attraverso queste esperienze per cercare di capire il nostro livello ma è chiaro che oggi è durata troppo poco ma ci proveremo nelle prossime due". Ancora sul rigore: "Il calcio è uno sport di contatto, Tomori ha appena toccato con un braccio l'avversario, quello non è mai rigore e non è mai rosso, peccato perché volevamo provare a giocarcela alla pari".