L'allenatore ha parlato ai microfoni di Sky Sport alla vigilia di Atletico-Manchester United: "La nostra è una squadra in costruzione, ma la vedo in crescita - ha spiegato -. Speriamo di raggiungere gli obiettivi prefissati. David? Ha avuto un grande impatto, ha quelle caratteristiche che ci mancavano"
19 punti in 8 giornate di campionato e un ko all'esordio in Champions da riscattare. L'Atletico Madrid cresce a vista d'occhio e non vuole fermarsi neanche davanti al Manchester United, secondo impegno europeo in programma martedì alle 21 (diretta su Sky Sport 255). Alla vigilia del match ha parlato ai microfoni di Sky Sport l'allenatore dei Colchoneros, Diego Simeone. Queste le sue dichiarazioni:
Come è stato gestire e tenere uniti i pezzi del suo lavoro estivo in questa lunga sosta?
“Difficile, perché ci sono state partite in nazionale, tanti viaggi e solo due giorni per preparare quello che volevamo fare contro l’Alaves. Per fortuna siamo riusciti ad avere 5-6 giocatori che avevano fatto tanti allenamenti nelle settimane prime e includerne soltanto 4 per capire quello che voleva la squadra. L’hanno capito bene e abbiamo fatto una bella partita”
È alla 16^ stagione con l’Atletico dopo un’annata finita male nonostante un buon percorso. Quanto è stato difficile il lavoro quest’estate? Lo vede evoluto il suo Atletico quest’anno?
“Lo vedo in crescita, è una squadra in costruzione: sono arrivati 5 giocatori nuovi e sono andati via in 7, pian piano cominciamo a capire quello che ci possono dare per il bene della squadra e loro cominciano a capire che cosa vuol dire giocare nell’Atletico. Stiamo facendo questo percorso e speriamo di raggiungere gli obiettivi prefissati dalla società”
David ha iniziato molto bene con lei. L’ha seguito a lungo? Lo ha preso perché funzionale alla sua idea di gioco? Quali sono le sue principali qualità e quanto è felice dei suoi primi mesi?
“Ha avuto un grande impatto con la squadra, in 4 partite ha fatto 3 gol e 1 assist. Ha qualcosa che noi non avevamo, una punta che va sulla destra in modo naturale, con un gran lavoro per la squadra a livello difensivo. Abbiamo visto tanto di lui nella Juve e nel Lille, quando è arrivato gli abbiamo detto: non vogliamo quello della Juventus, ma quello che ha giocato in Francia e che è riuscito ad arrivare a una squadra come la Juve. Vogliamo quello e lavoreremo insieme per aiutarti a trovare quel calciatore che è importante davvero”.
