Feyenoord-Como, Fabregas: "Siamo in crescita costante, stiamo vivendo un sogno"
Dopo l'esordio da urlo contro il Lipsia, Cesc Fabregas ha parlato a Sky della sfida contro la squadra di Van Bronckhorst: "In campo da avversari abbiamo vinto una finale a testa, certo che quella Champions persa mi aveva fatto male...". Su Nico Paz: "È giudicato per fare gol e assist, non mi preoccupa perché ha voglia di imparare". E sul gruppo: "Continuiamo il nostro percorso". Feyenoord-Como è in diretta mercoledì alle 18.45 su Sky Sport Uno, Sky Sport 253 e in streaming su NOW
La Champions League del Como riparte da Rotterdam, dove gli azzurri affrontano il Feyenoord (diretta mercoledì alle 18.45 su Sky Sport Uno, Sky Sport 253 e in streaming su NOW). Dopo l'indimenticabile esordio contro il Lipsia, battuto 4-1 al Sinigaglia, la squadra di Cesc Fabregas ci riprova in Olanda per sorprendere ancora l'Europa. L'allenatore spagnolo ne ha parlato a Sky Sport.
Si ricorda le due partite che ha giocato contro Van Bronckhorst?
"Una era la finale della Champions, l’altra era la finale del Mondiale. Ci eravamo incrociati anche a Jakarta, lui è stato un gran giocatore e da anni dimostra di essere un grande allenatore".
Quale sceglierebbe tra le due finali giocate contro di lui?
"Il Mondiale credo sia la cosa più bella che può vincere un calciatore, ma la Champions è l’unico trofeo che non ho vinto da giocatore. Giocare quella finale e andarci così vicino ha fatto un male incredibile, però è passato e ora la vita ci vede come allenatori".
Cosa deve fare Nico Paz per trovare continuità?
"Ha fatto delle belle partite, ovviamente lui è giudicato per fare assist e gol. Ma le nostre migliori chance contro la Roma le ha avute lui. È determinante e forte: c’è un processo di crescita ed è solo all’inizio della sua terza stagione con noi. Ha fatto 30.400 km e tre partite con l’Argentina, non mi preoccupa. L’ho vissuto anch’io come tanti altri giocatori: c’è quel momento di alti e bassi, ma con lui non ho preoccupazione. Lo vedo sempre con la voglia di crescere e imparare".
Quanto la inorgoglisce il debutto in Champions della sua squadra? E come gestirà la rosa fino alla sosta?
"La cosa bella è che non lo so perché è la prima volta che lo facciamo. È una crescita costante della squadra, dello staff e di tutti noi. Quello che stiamo vivendo tutti insieme è un sogno che deve diventare realtà. Dobbiamo andare piano piano. Quello che fai all’inizio è diverso dopo tanti anni. Io sono tranquillo e voglio far giocare tutti il più possibile perché lo meritano e mi fanno godere con il loro allenamento. Non mi dimentico le nostre prime grandi vittorie. Siamo il Como, siamo all’inizio della nostra strada. Sono orgoglioso se qualcuno pensa che siamo saliti di livello, a me importa continuare il nostro percorso".
