Le parole a Sky del centrocampista giallorosso prima della sfida contro il Manchester United: "La Roma gioca con intensità e fa tanti gol. Non pensavo che Malen potesse segnare tanto, in Inghilterra è andata meno bene anche perché non giocava centrale: per il mister è perfetto". E in conferenza ha aggiunto: "Contro il Real siamo stati poco maturi. I tifosi mi stanno perdonando? I fatti dimostrano quello che vali"
Alla vigilia di Manchester United-Roma, ha parlato a Sky Sport il centrocampista giallorosso Marten De Roon. Ecco le sue dichiarazioni:
Old Trafford cosa significa?
"È uno stadio storico, bellissimo e con tanta storia. Tutti ricordiamo il Manchester di Ferguson e di Beckham, Scholes, quei giocatori lì. È sempre emozionante vivere serate così come domani in uno stadio così bello"
Si sta gasperinizzando anche la Roma? La trovi un po' più simile alla tua Atalanta?
"Credo di sì, tutti vedono il lavoro che sta facendo a Roma. L'anno scorso la Roma è tornata in Champions, hanno fatto un anno forte, quest'anno si vede ancora di più: più anni giochi sotto la guida del mister, più esprimi il suo gioco. Io porto un pochino più di esperienza, però si vede una squadra gasperiniana, che gioca con intensità, fa tanti gol, mette molta intensità in campo, molto pressing e credo che stiamo vivendo un buon momento"
Cosa cambia per te quando hai accanto Cristante o Pisilli?
"Allora prima di tutto a Udine ho giocato a sinistra, non a destra, e questo è già un cambiamento. Poi Bryan è uno che si inserisce di più con la testa quando ci sono i cross, Niccolò è uno che si inserisce di più con la palla in dribbling. Io sono sempre quello un pochino più bloccato, il mio compito è dare equilibrio alla squadra. Io mi sono trovato bene con tutti e due, sono giocatori forti e la forza della nostra rosa è che con Koné e Bryan out avevamo altri giocatori che hanno preso in mano la squadra e lo vedi anche in difesa e in attacco. È questa la vera forza adesso"
Un tuo giudizio sull'olandese Malen: te l'aspettavi potesse diventare così forte a Roma? I numeri ci dicono che ha segnato 26 gol in 32 partite...
"No, così forte no. L'anno scorso all'Atalanta non speravo che faceva così tanti gol, ma è un giocatore forte, molto esplosivo, soprattutto in area sposta la palla e calcia, ha velocità, anche un'intelligenza di livello molto alto. Potevamo solo sperare che partiva così forte. In Inghilterra ha fatto un po' meno bene, anche perché non ha mai giocato nella sua posizione, si vede che è un attaccante centrale, che da lì si può spostare a destra e sinistra, può fare pure gol di testa e credo che nel gioco del mister, dove hai tante opportunità e vuole che gli attaccanti puntino l'avversario, lui è proprio l'attaccante perfetto".
"Col Real siamo stati poco maturi, ma stiamo crescendo"
Il centrocampista olandese ha parlato anche in conferenza stampa: "Da quando sono arrivato mi serviva ritrovare ritmo e condizione fisica, l’abbiamo messa a posto durante la sosta - ha spiegato -. Lo staff e il gruppo mi hanno accolto benissimo, sapevo che potevo ancora contribuire e son contento di come sta andando. Contro il Real siamo stati poco maturi, proviamo sempre a segnare e non chiuderci però è importante anche essere consapevoli come squadra che dobbiamo difendere meglio in alcuni momenti, ma stiamo crescendo. Farsi perdonare dai tifosi della Roma? Sono sulla buona strada, le prestazioni sono sempre quelle che contano. Mi ha fatto piacere essere applaudito quando sono uscito col Cagliari, i fatti dimostrano sempre quello che vali”.
