Napoli, Allegri: "In Champions il destino è nelle nostre mani, servirà gara di sofferenza"
Alla vigilia della sfida con il Porto (mercoledì alle 21), l’allenatore del Napoli parla a Sky: "Ci aspetta una partita di sofferenza, che ci servirà anche. I tanti gol presi nel finale? Dobbiamo migliorare nella gestione di alcuni momenti della partita". E sul cammino in Champions: "Con 10 punti dovremmo andare ai playoff, abbiamo il destino nelle nostre mani"
CHAMPIONS, LA GUIDA TV DI MARTEDI' - IL PUNTO SUL PORTO E LE ALTRE
Reduce dalla sconfitta in campionato con la Juventus, il Napoli di Massimiliano Allegri cerca di risollevarsi in Champions League, atteso dalla trasferta contro il Porto. L’allenatore ha parlato a Sky Sport facendo il punto sugli infortunati (con un paio di battute delle sue) e cercando di spiegare l'alternanza di risultati della squadra.
Facciamo un po’ il punto della situazione sugli infortunati, tra l’influenza di Hojlund e la caviglia di De Bruyne?
“Diciamo che oggi in allenamento non riusciamo a fare neanche il torello coprendo tutto il cerchio di centrocampo. A parte la battuta, bisogna preparare la partita che difficile perché il Porto in casa è un’ottima squadra, in campionato le ha vinte tutte e in Champions ha fatto delle buone partite nonostante abbia perso. Noi dobbiamo fare una partita di sofferenza, e credo che ci serva anche”
Al netto degli infortuni questa squadra dà l’impressione di non aver ancora trovato la continuità fondamentale per essere protagonista in campionato e in Europa. Cosa manca?
“Mancano dei piccoli dettagli che fanno sì che portiamo a casa i risultati. Questa alternanza di risultati che stiamo facendo in campionato ne è la dimostrazione. In Champions abbiamo perso le prime due e poi abbiamo vinto in casa col Bodo/Glimt ma credo che in Champions, indipendentemente dalla partita di domani, con il Manchester City il destino è nelle nostre mani perché con 10 punti si riesce ad andare ai playoff e sarebbe un bel traguardo. In campionato siamo in ritardo, ed essendo in ritardo in una partita non possiamo sistemarla. Bisogna cercare di giocare domani, preparare la partita con la Lazio e poi passare la sosta cercando di recuperare tutti i giocatori possibili per cercare di alternarli”
Un dato statistico è emblematico: negli ultimi 30 minuti avete subito 11 dei 20 gol totali stagionali. C’è anche un calo fisico?
“Nel calcio quando succedono queste cose vai sempre alla ricerca di spiegazioni: io credo che in quei momenti lì ci voglia il carattere e la voglia di portare a casa il risultato, e noi abbiamo avuto episodi in cui abbiamo pagato. Però se ci sono questi dati sicuramente è una situazione di partita che va migliorata”.
Parlava di “partita di sofferenza perché ne avete anche bisogno”: in che senso?
“Il senso è semplice, ogni tanto star lì a soffrire un po’ ci serve perché comunque prendiamo dei gol troppo facili e questo non va bene. Questo dà l’alternanza dei risultati”
A gennaio sarà possibile rinforzare la squadra?
“Pensare a quello che è successo e quello che sarà serve a poco. Quello che è successo non serve a niente, quello che sarà lo vedremo. L’unica cosa è andare in campo e giocare bene: la squadra finora ha fatto buoni spezzoni di partite. Se abbiamo preso 11 gol negli ultimi 30 minuti vuol dire che abbiamo momenti della partita che non riusciamo a gestire. In questo momento è così e questa cosa va assolutamente va migliorata. Non è questione di assenze: le assenze non devono essere una giustificazione, ma domani indipendentemente da questo risultato deve essere una partita di sofferenza, perché comunque siamo in 13 e ci sarà da soffrire contro una squadra che sta facendo molto bene”
De Bruyne domani ci sarà?
“Non è che non voglio dirlo. Farò l’allenamento e vedrò: quelli che stanno in piedi andranno in campo”
"Con il Porto non è un'ultima spiaggia"
In conferenza stampa, Allegri ha poi analizzato il Porto. “Sappiamo che è una squadra molto aggressiva in casa e ha giocatori di buon valore. Giocatori tecnici e anche fisici, quindi dovremo essere molto bravi tecnicamente quando avremo la palla. E quando non l'avremo dovremo essere in grado di difendere ancora meglio: cosa che, certe volte quest'anno, non abbiamo fatto molto bene". Sulle possibilità di andare avanti in Champions, invece, ha confermato che “avremo il destino nelle nostre mani, perché con 10 punti dovremmo riuscire minimo ad andare ai playoff. Con il Porto non è un'ultima spiaggia, ma una partita importante. Contro il Manchester City è importante ma quasi proibitiva e allora noi il passaggio del turno ce lo giochiamo contro Bruges, Sabah e Viking. Intanto domani assolutamente o facciamo una partita di grande sofferenza o ne usciamo con le ossa rotte". “Poi bisogna sistemare il campionato, che quella è la cosa più importante”, ha aggiunto. “In questi momenti parlare, dire, spiegare non serve perché c'è solamente da fare, continuare a lavorare e recuperare i giocatori infortunati. Per far sì che si riesca a girare questo periodo negativo in un periodo positivo. Non c'è altra via di uscita”.
