Sarri dopo Lazio-Lokomotiv Mosca: "Stiamo crescendo". Poi risponde alla Lega Serie A

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L'allenatore biancoceleste dopo il primo successo ottenuto in questa Europa League: "Felice della prestazione, nelle ultime due gare siamo migliorati. Immobile? Non sta male". Poi risponde al comunicato della Lega: "Se non sanno le norme che emanano sono preoccupato. Potevano metterci nell'ultimo slot di domenica, si tratta di buon senso...". E a Mourinho: "Non rispondo"

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Basic-Patric e la Lazio va. Il 2-0 alla Lokomotiv Mosca vale il primo successo in Europa League, il secondo consecutivo in stagione dopo quello nel derby. Un'altra prestazione positiva che ha soddisfatto Maurizio Sarri: "Questa è una squadra che ha certe caratteristiche e dobbiamo cercare di esaltarle - ha detto l'allenatore biancoceleste ai microfoni di Sky Sport -. Nelle ultime due partite è migliorata tecnicamente, la velocità nel far girare palla è stata diversa e abbiamo dato un’impressione diversa. Stasera abbiamo fatto una buona partita, dispiace che sia finita solo con due gol di scarto, ma sono felice per le reti di Basic e Patric. Quando uno incomincia un percorso nuovo non ti puoi aspettare dei riscontri temporali, ogni gruppo dà una risposta diversa. Era forse una delle squadre più difficili per me perché arrivavano da un calcio completamente diverso, era un percorso non semplice. A Napoli la squadra era già abituata a giocare a 4 dietro, con i 3 attaccanti, era un percorso più breve e meno traumatico. L’idea di invertire Pedro e Felipe Anderson mi è venuta vedendoli giocare, anche se entrambi preferiscono giocare a sinistra.  Immobile? Non sta male. Lui ha la sensazione di essersi fermato in tempo, speriamo sia solo un piccolo risentimento tendineo e non muscolare, perché ha avvertito un fastidio nella parte bassissima del flessore".

La risposta alla Lega: "Se non conoscono i comunicati che emanano sono preoccupato"

In chiusura Sarri ha preferito non rispondere a Mourinho ("ho grande stima di lui, non rispondo a questa pantomima perché non ci sto"), ma non si è risparmiato nei confronti della Lega che aveva rilasciato il seguente comunicato. "La Lega Serie A accoglie con stupore le dichiarazioni dell’allenatore Maurizio Sarri sulla programmazione della gara di campionato di domenica prossima tra Bologna e Lazio, successiva a un impegno europeo dei biancocelesti. Sorprende che un allenatore vincente in Italia e in Europa non ricordi che il Regolamento delle competizioni internazionali richiede almeno 48 ore di intervallo tra due partite, distanza ampiamente rispettata nello specifico [...]". "Probabilmente loro non conoscono i comunicati che emanano loro stessi - ha aggiunto l'allenatore -. Perché non so a cosa fanno riferimento alle 48 ore, molto probabilmente a qualche normativa Uefa, ma noi domenica giochiamo una partita della Lega Serie A e non dell’Uefa. Io ho qui il comunicato n°5 del 14 luglio 2021 in cui la Lega dice che una squadra deve avere due giorni di riposo e può giocare solo il terzo giorno, quindi la storia delle 48 ore in Italia non ha riscontro. Io conoscerò male il regolamento Uefa, ma faccio l’allenatore: se questi, però, non sanno le norme che emanano loro stessi sono preoccupato. Noi prima di domenica non potevamo giocare, a norma di regolamento Lega domenica possiamo giocare. Al di là del regolamento c’è il buon senso che non è una dote comune, ma molto rara. Il buon senso avrebbe messo le tre partite delle squadre che hanno giocato di giovedì nell’ultimo slot, a noi ci hanno messo al primo slot (domenica alle 12.30 contro il Bologna ndr). Non mi sembra un bel trattamento, lo dico a tutela del mio club. Se faranno lo stesso nelle settimane successive a Roma e Napoli io sarò ugualmente disturbato".

Felipe Anderson: "Sono pronto per il salto di qualità"

Un'altra prestazione da gigante per Felipe Anderson, subito protagonista alla sua seconda avventura nella capitale. "Sono tornato pieno di motivazioni, mi hanno accolto di nuovo molto bene - ha spiegato l'ex West Ham e Porto -. Ho lavorato tanto quest’estate con la squadra per arrivare a questa forma, siamo all’inizio di un progetto. C’è ancora da capire tanto, ma siamo sulla strada giusta. Sicuramente posso migliorare ogni giorno: ognuno ha i suoi tempi, io mi sento bene, migliorato e pronto per il salto di qualità che tutti dicono. Sono sicuro che lavorando ci si arriva. Il rapporto con Sarri? Quando uno spinge per averti già ti dà una motivazione, quindi sono arrivato con la consapevolezza che aveva fiducia in me. Se lo ascolto, col tempo, faremo grandi cose insieme. Le cose che mi chiede di migliorare sono di stare più vicino alla porta, fare più movimento senza palla e avere fiducia nei miei mezzi. La vittoria nel derby ha dato più fiducia a tutti. Nelle prime partite abbiamo sbagliato l’ingresso in campo, tant’è che abbiamo subito sempre gol. Questa settimana abbiamo parlato e lavorato per migliorare".

Prima da titolare e subito gol per Toma Basic che dovrà ora ritagliarsi il suo spazio: "Sono qui solo da un mese, ci sono tanti giocatori di qualità in questa rosa - ha spiegato il croato -. Devo lavorare tanto per giocare il più possibile, l’allenatore sta facendo un lavoro fantastico e sa cosa fare con questa squadra. Dobbiamo crescere partita dopo partita. Io da playmaker? Non ho giocato molto nel centrocampo a 3 in posizione arretrata, ma io sono a disposizione per aiutare i compagni e sono disposto a fare qualsiasi ruolo mi chieda l’allenatore". Ha parlato nel post-partita anche Luis Alberto: "Anche per merito del portiere non siamo riusciti a concretizzare tante occasioni. Abbiamo sbagliato tanto, speriamo che domenica ne entri qualcuna di più. L’importante che la squadra sta migliorando, troviamo spazi più facilmente, poi i gol arriveranno. La Nazionale? Penso sia un capitolo chiuso, è una decisione di Luis Enrique".

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