Lokomotiv Mosca-Lazio, Sarri: "Immobile sta meglio. L'Europa fatta così è un problema"

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L'allenatore biancoceleste duro verso i tanti impegni in calendario: "Noi vogliamo qualificarci, però l'Europa strutturata così è un problema. Qualche anno fa quando si giocava di giovedì sera, poi in campionato si giocava di lunedì. Ora anche questo non succede quasi mai. Mi meraviglio che l'associazione dei calciatori stia zitta". E sulle condizioni di Immobile: "Sta piuttosto bene, negli ultimi due giorni non ha più avuto problemi"

Archiviata la sconfitta in campionato contro la Juventus, la Lazio torna a concentrarsi sull'Europa League. La formazione biancoceleste sarà impegnata giovedì alle ore 18.45 sul campo della Lokomotiv Mosca. Alla vigilia del match, Maurizio Sarri ha parlato così in conferenza stampa.

 

Che partita si aspetta?

"Dopo il cambio di allenatore sono una squadra leggermente diversa. Mi aspetto una partita difficile, le premesse ci sono tutte perchè sia così. Per andare avanti in Europa abbiamo bisogno di passare attraverso questa partita, loro per avere speranze perlomeno di playoff, quindi con questi presupposti non dovrebbe uscire fuori una partita semplice. Sarà una partita aperta, vedremo, ma sarà molto più difficile rispetto all'andata"

 

Tra Juventus e Napoli, quanto conta la partita di domani?

"Dobbiamo disinteressarci del resto e pensare partita per partita. Se pensi che dopo 72 ore devi giocare nuovamente in trasferta a Napoli, puoi essere portato a fare scelte diverse. Pensiamo alla partita di domani sera e poi penseremo alla partita dopo, non piace essere troppo condizionato"

 

Come valuta le condizioni di chi ha giocato tanto e di Immobile?

"Quello che conta è il momento che attraversa un giocatore. E' chiaro che quelli che vanno in nazionale stanno avendo un minutaggio nettamente superiore. Nelle statistiche si mettono i minuti fatti in campionato, come sei in coppa o in nazionale non si facesse fatica. Il minutaggio da tenere in conto è quello globale, per ora i ragazzi stanno reggendo bene e fino a che non danno segnali di cedimento, va bene così. E' chiaro che nel corso della stagione, il conto si presenterà per tutti. Immobile sta piuttosto bene, ha fatto il primo e secondo allenamento in cui non ha avvertito dolore ma aveva sensazioni diverse tra un polpaccio e l'altro. Negli ultimi due allenamenti non ha più avuto nemmeno questa sensazione. Sta piuttosto bene, ma è un giocatore che nelle ultime due settimane si è allenato pochissimo, quasi niente"

 

Come vede Zaccagni?

"Probabilmente è meno in condizione fisica rispetto a Verona. E' passato attraverso alcune problematiche e sarà un giocatore da valutare quando avrà accumulato allenamenti e minuti in campo. In questo momento dà la sensazione di essere un giocatore che fa il compitino, perchè nelle gambe non si sente di fare qualcosa in più"

 

L'Europa League è da lasciar perdere o da considerare come un vero obiettivo?

"Ho detto che per noi è una problematica non da poco, considerando di giocare in trasferta di giovedì sera. Però ho anche detto che andremo lì e ce la giocheremo, come è giusto che sia. Non possiamo pensare di andare in giro per l'Europa e non cercare di arrivare alla qualificazione. Noi ci vogliamo arrivare, poi se mi chiedi se l'Europa fatta così è un problema ti dico di sì. Fino a qualche anno fa, quando si giocava al giovedì sera in Europa poi si giocava al lunedì sera in campionato. Ora questo non succede quasi mai. Ma è un problema di calendario, che porta a un deterioramento della qualità delle partite, tra infortuni e scadimenti di forma. Mi meraviglio che l'associazione dei calciatori stia zitta. Hanno lottato per fare una settimana in più di vacanza a Natale, mi sembrerebbe più giusto lottare per questo tipo di problematiche. A ridurre le partite delle nazionali non ci pensa nessuno? Cosa ci stanno a fare le ultime classificate nella fase di qualificazione agli Europei? Ma non perchè non devono partecipare, ma perchè devono fare un loro Europeo di Serie B. E poi quando vinceranno passeranno in Serie A. Con tutte queste partite si massacrano i calciatori"

 

Qual è la motivazione principale degli alti e bassi tra campionato ed Europa League?

"Se uno sottovaluta il nostro girone di Europa League è folle. Qualche girone di Champions non è superiore al nostro di Europa League. Il problema non è solo in Europa, perchè questa squadra ha una differenza di rendimento tra casa e trasferta anche in campionato. Fatico a dirti i motivi, ma è una situazione che dobbiamo sistemare a tutti i costi. Le porte sono uguali, i campi sono uguali e i terreni di gioco in trasferta non sono sicuramente peggiori dell'Olimpico"

 

Come si gestisce la partita di domani anche in vista della trasferta di Napoli?

"Il calendario è questo, questo è uno dei motivi per cui ti dico che fare l'Europa League è difficoltoso. Ora pensiamo a questa partita, poi penseremo alla prossima"

 

Come sta Lucas Leiva? Domani potremo rivederlo dal primo minuto?

"Non ti risponderò mai a questa domanda. Chi gioca domani non te lo dico, ma come forma di rispetto nei confronti dei giocatori. Leiva sta meglio. Ha avuto un piccolo scadimento di forma normalissimo, rispetto a 20 giorni fa sta molto meglio e anche lui si sente più brillante rispetto a due-tre settimane fa"

Acerbi: "75 partite all'anno sono tante"

 

"Hanno fatto una statistica, c'è una media di 75 partite l'anno e per 50 match si gioca ogni tre giorni. Alcuni vogliono ridurre le squadre in A, si cerca di fare qualcosa per il bene di tutti. Si sta cercando di fare qualcosa, sono tante gare". Lo dice il difensore della Lazio e della Nazionale Francesco Acerbi, alla vigilia del match di Europa League col Lokomotiv a Mosca, intervenendo dopo Maurizio Sarri che aveva criticato il calendario intasato richiamando l'attenzione dell'AssoCalciatori.
 

Quanto ai dettami tattici del tecnico biancoceleste, Acerbi ha sottolineato: "Da quando siamo partiti stiamo facendo buonissimi passi in avanti, stiamo ancora lavorando, alcune cose vanno bene, altre sono da collaudare, i dettagli soprattutto che fanno la differenza - ha detto Acerbi -. Certe volte dobbiamo stare piu' sul pezzo noi in campo, stimo dando tutto, forse non basta. Su certe cose, i particolari, siamo un po' disattenti, con le squadre forti ci penalizza. Ci vuole un esame di coscienza da parte nostra, ci diciamo che dobbiamo essere sempre piu' attenti. Ma siamo a un buonissimo punto".

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