Shevchenko a Sky Sport: "Ucraina a Euro 2020, che emozione. Sempre legato al Milan"

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Intervistato in esclusiva da Sky Sport, il Ct dell'Ucraina esulta per la qualificazione a Euro 2020 ottenuta anche grazie a uno staff tutto italiano (vice Mauro Tassotti, tattico Andrea Maldera): "Cammino incredibile, si è creata un'atmosfera fantastica intorno a questa squadra e sono felicissimo. La squadra ha ottenuto un traguardo importante, ma ero molto fiducioso. Italia da evitare, Mancini sta facendo un grande lavoro. Le voci sul Milan? Ero tranquillo, sono legato a questa società e spero che le cose migliorino"

Con la vittoria ottenuta sul Portogallo a Kiev, l'Ucraina ha conquistato la qualificazione a Euro 2020. Un risultato straordinario per Andriy Shevchenko, Ct della Nazionale del suo paese, che ha raggiunto questo risultato con 6 vittoria e un pareggio in 7 gare. L'attaccante del Milan ha raccontato la sua gioia in esclusiva a Sky Sport.

 

Siete qualificati a Euro 2020. Che cammino è stato?

"È stato un cammino incredibile, sono davvero soddisfatto e felice per l'atmosfera che si è creata. Abbiamo battuto una grande squadra come il Portogallo, i ragazzi sono stati bravissimi e non mi aspettavo una partita così".

 

C'era un'atmosfera clamorosa allo stadio, si vedeva che avevate una nazione intera a spingervi?

"È stata un'emozione incredibile per me. In questo stadio ho ricevuto tanti applausi da calciatore, ora è la prima volta che mi è capitato da allenatore. Non mi scorderò mai la partita contro la Croazia, che abbiamo perso 2-0 nelle qualificazioni Mondiali. È stato l'inizio del mio cammino come allenatore ma è stata una bella lezione. Ora sono soddisfatto, perché la squadra ha giocato bene e ha raggiunto un traguardo davvero importante, vincendo contro un grande avversario e contro uno dei calciatori migliori di tutti i tempi come Cristiano Ronaldo".

 

Si può dire che Shevchenko allenatore può diventare come Shevchenko calciatore?

"Ho lasciato completamente lo Shevchenko calciatore, non esiste più, è storia. Ora è iniziata una nuova era per me, un percorso che voglio fare e sono felice di lavorare per la mia Nazionale. Ci sono molte più pressioni, mi sono buttato in questa nuova avventura senza avere particolare esperienza. Ma ci credevo, così come credevo nel mio staff perché ho persone preparate al mio fianco".

Dove potete arrivare all'Europeo?

"La prima cosa che dobbiamo fare è completare la squadra, lavorare ancora. Se i ragazzi giocano come nelle qualificazioni, vedo un bel futuro. Non siamo mai favoriti, siamo una squadra che sta crescendo e non sappiamo dove possiamo arrivare. Ma in questo momento abbiamo dimostrato nel girone di essere solidi e di saper giocare un bel calcio".

 

L'Italia è una squadra da evitare?
"Sicuramente sì, abbiamo giocato contro di loro in amichevole. Hanno tanti talenti, un allenatore che sta facendo un grande lavoro: faccio i complimenti a Mancini, ha cambiato la faccia dell'Italia".

 

Hai detto 'no' a qualche club per allenare l'Ucraina. Quanto ti sentivi in debito verso questa Nazionale?

"Non penso di essere in debito, ma sono orgoglioso di essere ucraino. Mi sono buttato in questo lavoro, ci credo nei ragazzi, nei talenti della mia nazione e questo mi stimola tanto".

 

Sei stato recentemente a Milano, subito il tuo nome è stato accostato alla panchina rossonera. Come hai reagito a queste voci?

"Ero tranquillo. Sono andato a vedere la partita, ho parlato con i miei amici che mi sono venuti a trovare, come Paolo Maldini e Demetrio Albertini. Ho giocato per otto anni nel Milan, ho un legame incredibile con questa società e con i tifosi. Spero che le cose migliorino".

 

Hai un sogno?

"Fare bene nell'Europeo. Poi vedremo dove mi porta la strada...".

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