14 settembre 2017

Reggina, Maurizi: "Matera avversario difficile, ma vogliamo vincere"

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L'allenatore della Reggina e il presidente Praticò, foto Instagram Reggina

L'allenatore della Reggina e il presidente Praticò, foto Instagram Reggina

Agenore Maurizi ha presentato la sfida che attende la Reggina, impegnata al Granillo contro il Matera: "Rispettiamo i nostri avversari ma l’obiettivo è senza dubbio la vittoria"

Qualificazione al prossimo turno di Coppa Italia di serie C in tasca, adesso la Reggina torna a concentrarsi sul campionato che vede impegnati gli amaranto con il Matera. Sfida difficile per gli uomini di Maurizi che, intervenuto oggi in conferenza stampa, ha messo in guardia la propria squadra sulle insidie di questo match: "La vittoria di Rende ci ha dato soprattutto grande fiducia e consapevolezza nei nostri mezzi – le parole di Maurizi in conferenza stampa – per quanto riguarda la formazione ho tanti dubbi, soprattutto a causa dell'infortunio di Tulissi che si è fatto male nella rifinitura. Ho già comunque alcune idee per sostituirlo, Sparacello e Silenzi hanno fatto molto bene in Coppa Italia quindi li tengo in considerazione. Il primo, in particolare, è un attaccante con caratteristiche diverse dagli altri che ho in rosa. Credo che i nostri calciatori devono essere consapevoli di ciò che sono e di ció che fanno. Andiamo ad affrontare una squadra forte, a volte possiamo peccare di presunzione e eccessiva autostima. Ma ci prendiamo il rischio. Non mi interessa chi ci troveremo di fronte, voglio pensare solo alla Reggina e a noi. Non so dove può arrivare il Matera, noi vogliamo collocarci, in un ambito preciso, vogliamo vincere e alla fine è normale rispettare questo Matera. Il loro obiettivo penso sia vincere il campionato, quindi dobbiamo affrontare questa partita con grande concentrazione".

Ipotesi difesa a tre

Contro il Matera saranno importanti entrambe le fasi, Maurizi lo sa e lo sottolinea: "Il mio pensiero é quello di predicare un calcio propositivo, tenendo in considerazione gli avversari. La difesa a tre può diventare una soluzione, a Rende l'abbiamo inserita per fare un atteggiamento difensivo particolare in fase di non possesso. Ciò che mi preme, in fin dei conti, è che tutti remino dalla stessa parte, dai dirigenti alla stampa".

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