Liga, Barcellona campione di Spagna: 7° campionato vinto negli ultimi 10 anni

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I blaugrana hanno festeggiato a La Coruna la conquista della 25° Liga della propria storia, la settima negli ultimi 10 anni. Un ciclo vincente iniziato con il primo Guardiola e proseguito nel corso degli anni da Vilanova, Luis Enrique e ora Valverde, tutti in grado di lasciar il segno con i colori blaugrana

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Rivoluzionario, dominatore, vincente. Il Barcellona negli ultimi anni è stato tutte queste cose, travolgente anche nella capacità di non accontentarsi mai e avere una fame continua. A La Coruna i blaugrana, grazie al 4-2 finale con tanto di tripletta di Messi, si è laureato campione di Spagna per la 25^ volta nella sua storia, chiudendo così un decennio da urlo, indimenticabile per i tifosi catalani. Questo ciclo si era infatti aperto 10 anni fa, nella stagione 2008-09, quando Pep Guardiola aveva conquistato il suo primo campionato da allenatore, a cui aveva fatto seguito anche la vittoria della Champions contro il Manchester United nella finale di Roma. Già quella prima volta era stata memorabile perché, dopo la partenza shock rappresentata dal ko all'esordio a Numancia e dal successivo pari casalingo contro il Racing, la squadra aveva gradualmente assorbito i dettami del tiqui taqua del suo allenatore e non aveva lasciato scampo a nessuno. In quella stagione era arrivato infatti il record di gol, 105, compreso il successo per 6-2 ai danni del Real Madrid

Nettamente più avvincenti erano stati i due campionati dopo, vinti sempre dalla formazione blaugrana, ma con un intenso duello fino all'ultimo con i rivali Blancos. Nel 2009-10 Messi e compagni avevano conquistato la Liga facendo 99 punti, a un passo dalla tripla cifra, mentre la stagione successiva si erano dovuti "accontentare" dei 96, sempre sufficienti per staccare i madridisti di quattro lunghezze. In questo primo triennio ricco di soddisfazioni, il Barça non solo incantava per il suo gioco e la sua facilità di andare in rete, ma primeggiava anche per la solidità della difesa, conseguenza anch'essa del guardiolismo. Aveva infatti terminato i tre anni consecutivi con il minor numero di reti subite in Liga, passando dai 35 ai 24 ai 21 gol incassati a stagione.

Continuità firmata Vilanova-Luis Enrique

Terminata l'era Guardiola con il secondo posto del 2011-12, la dirigenza catalana si era affidata al suo vice di allora, Tito Vilanova, abile a fare centro al primo colpo. Con Vilanova in panchina, il Barcellona era riuscito a vincere il suo quarto titolo in cinque anni eguagliando il record di punti stabilito dal Real la stagione prima, ovvera la fatidica quota 100, e stabilendo una serie di 64 risultati utili consecutivi, oltre che a confermarsi come una macchina da guerra incredibile, capace di realizzare 115 gol in Liga. Conclusa anzitempo l'avventura di Vilanova, che sarebbe scomparso qualche mese dopo a causa di un tumore maligno, era stato Luis Enrique, reduce dalle esperienze con Roma e Celta Vigo, a dare continuità al progetto blaugrana. L'allenatore asturiano, così come aveva fatto Guardiola, aveva conquistato il Triplete al primo colpo, vincendo la finale europea sulla Juve di Allegri e archiviando, senza troppe difficoltà, anche il successo in Liga. Molto più combattuto era stato invece il campionato successivo, dove il Barça era stato costretto ad attendere l'ultima giornata e battere il Granada per laurearsi campione di Spagna. A mettere la parola fine a questo decennio colmo di trofei ci ha poi pensato Ernesto Valverde che, dopo un'annata più che deludente, ha riportato il Barcellona sul trono di Spagna, vincendo il titolo nazionale con tre giornate di anticipo, dopo che già la settimana scorsa aveva portato a casa la Coppa del Re. Un punto esclamativo su un decennio forse irripetibile, ma non solo. Questo rappresenta anche l'ultimo titolo con i colori blaugrana per Andres Iniesta, un giocatore - questa volta senza forse - irripetibile.

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