Real Madrid, anno zero con Lopetegui: super Bale e Benzema, solo vittorie nella Liga

Liga

Archiviata l'era Zidane e soprattutto quella di Cristiano Ronaldo, i Blancos dominano a punteggio pieno nel campionato spagnolo. Digerito lo stop in Supercoppa contro l'Atletico, Lopetegui macina gol e successi grazie agli scatenati Bale e Benzema nel tridente con Asensio

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Nove punti in classifica alla sosta, bottino immacolato per vittorie (tre su tre) e score realizzativo con 10 gol segnati e solo 2 concessi. Per carità, i primissimi esami nella Liga contro Getafe e Leganés al Bernabeu, intervallati dalla trasferta sul campo del Girona, non riservavano scontri delicati come l’impegno a Bilbao il prossimo 15 settembre tra le mura dell’Athletic. Non va tuttavia trascurato il nuovo corso del Real Madrid affidato a Julen Lopetegui, ex Ct della Spagna che concede temporaneamente a Luis Enrique 6 gioielli (Isco, Asensio, Sergio Ramos, Carvajal, Nacho, Ceballos) e osserva il percorso netto tracciato in campionato. Consegnata agli almanacchi l’era di Zinedine Zidane in panchina e di Cristiano Ronaldo in attacco, stagioni memorabili con tre Champions League di fila ad iscrivere i Blancos nella leggenda. La recente attualità del rinnovato Real ha piuttosto registrato lo stop in Supercoppa Europea contro l’Atletico e un mercato segnato dagli affari Courtois e Odriozola, Vinícius e Mariano Díaz. Troppo poco, probabilmente, per bilanciare l’addio di CR7 destinato alla Juventus. Da qui i malumori della tifoseria e le troppe perplessità legate ad un gruppo orfano dei suoi leader. Eppure il Real targato Lopetegui sta macinando solo conferme nella Liga.

Il nuovo Real di Lopetegui

Curiosamente pure un anno fa il Real Madrid non poteva disporre di Ronaldo ad inizio stagione: colpa di una squalifica per una spinta all’arbitro De Burgos Bengoetxea registrata nel primo atto della Supercoppa spagnola. Impeccabile negli impegni pre-stagione, la squadra di Zidane aveva tuttavia balbettato ad inizio campionato senza il fenomeno portoghese: due vittorie e altrettanti pareggi casalinghi fino allo 0-1 contro il Betis quando Cristiano era tornato in campo. Solo 6 gol all’attivo nei primi 450’, nessuno di Benzema che chiuderà la Liga con la pochezza di 5 centri. Probabilmente schiacciato dalla presenza del partner d’eccezione, l’attaccante francese ha quasi eguagliato il magro bottino andando a segno già in 4 occasioni: a secco contro il Getafe, Karim ha rifilato una doppietta a Girona e Leganés andando a ritoccare il suo bilancio in Spagna. I suoi 131 centri complessivi nella Liga hanno infatti punito tutte le 33 squadre affrontate, fame ritrovata per l’attuale Pichichi del torneo. Restano solo un ricordo i fischi del Bernabeu che non perdonavano nulla allo scudiero dell’acclamato Ronaldo.

Si attende la replica del Barcellona ma non quella dell’Atletico, scivolato a -5 dopo il passo falso di Vigo. Detto del migliore attacco con 10 reti, chi ha già lasciato più di un’impronta sotto porta è pure Gareth Bale. Un gol a partita per il gallese in ottima forma, lui che ha sempre lasciato il segno nelle ultime 7 gare disputate in campionato. Come Benzema ha risentito della ribalta riservata a CR7, ecco perché il protagonismo ritrovato suggerisce una stagione da urlo a patto che non siano nuovamente gli infortuni a sgambettarlo. A completare lo score dei marcatori figurano capitan Sergio Ramos nelle vesti di rigorista (due trasformazioni su due) e Carvajal ad inaugurare il tabellino del Real Madrid nella Liga. Non ha ancora segnato Asensio, tuttavia il titolarissimo nel tridente si è procurato tre penalty e serve assist nel nome di un talento sconfinato. Qualche metro più indietro, invece, la sfida al Leganés ha ritagliato l’esordio per Courtois tra i pali in luogo di Keylor Navas. Zidane chiuse l’ultima Liga al 3° posto a -17 dal Barcellona campione, chiaro segnale della preferenza dei Blancos verso l’obiettivo Champions. I segnali e le nuove motivazioni di Lopetegui anticipano invece un Real Madrid subito concentrato sul campionato, positivo per approccio e condotta di gara nonché per dottrina calcistica: possesso palla e aggressività alla base di un gruppo compatto e di uno spogliatoio solidale, forse alleggerito dallo strapotere del fenomeno di Funchal. Funziona eccome il trio BBA senza CR7, lui che invece insegue ancora la prima gioia in Serie A.

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