Calciomercato, Godin dà l'addio in lacrime all'Atletico Madrid. E ora c'è l'Inter

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Il difensore uruguaiano in conferenza stampa: "Sono stati anni meravigliosi, pronto per una nuova avventura. Nessun rimpianto, i cambiamenti fanno crescere. L'Atletico farà per sempre parte della mia vita". Il presidente Cerezo: "Salutiamo una leggenda del club"

GODIN, ADDIO ATLETICO: LO ASPETTA L'INTER

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"Sono venuto qui a comunicare che questi sono i miei ultimi giorni con la maglia dell'Atletico Madrid". Trattiene le lacrime a stento, Diego Godin: il giorno dell'addio ai Colchoneros si avvicina per il difensore uruguaiano, che il 30 giugno andrà in scadenza di contratto con il club spagnolo e si prepara a una nuova tappa professionale, verso la Serie A e l'Inter. Domenica prossima Godin saluterà il suo tifo al Wanda Metropolitano contro il Siviglia, ma ha scelto una conferenza stampa per ufficializzare il suo addio. "Grazie a tutti, questa è la mia famiglia – ha spiegato il difensore con la voce rotta dall'emozione - sono stati anni meravigliosi nei quali sono cresciuto tantissimo come calciatore e come uomo. Abbiamo vissuto momenti splendidi e altri meno belli, ma l'Atletico sarà per sempre nel mio cuore”. I numeri parlano chiaro: 387 partite spalmate su nove stagioni, 27 reti, otto titoli (1 Liga, 1 Coppa del Re, 1 Supercoppa Spagnola, 2 Europa League, 3 Supercoppe Europee) in bacheca. Traguardi degni dell'omaggio che il presidente dell'Atletico, Enrique Cerezo, gli ha tributato davanti al suo allenatore Diego Simeone e ai suoi compagni di squadra: “Il Wanda Metropolitano è casa tua, l'Atletico Madrid è la tua famiglia. Qui sarai sempre il benvenuto. Sei stato un campione e lo resterai per sempre. Hai difeso la fascia da capitano, combattendo ogni partita come se fosse una battaglia. Oggi salutiamo una leggenda del nostro club”.

"Non ho rimpianti, i cambiamenti ti fanno crescere e maturare"

Un addio a testa alta, quello di Godin, senza rimpianti. "In mente ho tante immagini, tanti momenti". Su tutti, il gol segnato al Camp Nou contro il Barcellona a maggio 2014 e valso la conquista della Liga. "Ho preso una decisione e so quanto è stato complicato - le parole del difensore - resterò un tifoso dell'Atletico, questo club è stato la mia vita". Non cita mai apertamente l'Inter, ma risponde quando gli chiedono della proposta ricevuta nella scorsa estate dal Manchester United: "All'epoca avevo deciso di rimanere qui, l'Atletico per me è sempre stato una priorità. I cambiamenti ti aiutano sempre a crescere e maturare. Guardo la vita con altre prospettive, mi piacerebbe giocare fino ai 40 anni, ma so che è praticamente impossibile". Si commuove ancora quando si parla della sua famiglia, che lo raggiunge sul palchetto allestito per la conferenza stampa: "Mia moglie, mio padre e mia madre mi hanno chiesto di restare a Madrid, con loro mi confronto costantemente". Prima dei saluti, c'è il ricordo più bello: "Non c'è niente di meglio che entrare in uno stadio e sentire la gente che urla il tuo nome: è quello che ho sentito in questo club" il racconto di Godin. Emozionato e pronto a voltare pagina. Direzione Italia e Inter.

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