14 novembre 2017

Svezia, il ct Andersson pulisce lo spogliatoio prima di lasciare San Siro

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Dopo il pareggio decisivo per staccare il biglietto per il Mondiale in Russia, il commissario tecnico della nazionale svedese è tornato nello spogliatoio e lo ha ripulito dai rifiuti lasciati in giro dai suoi giocatori

Il primo passo fatto a Stoccolma venerdì, a San Siro il completamento dell'impresa che ha estromesso l'Italia dai Mondiali dopo sessant'anni e mandato la sua Svezia direttamente a giocare la competizione in Russia nell'estate del 2018. Il commissario tecnico della nazionale svedese Janne Andersson si è così conquistato - insieme ai suoi ragazzi - una serata storica che si è poi conclusa in una maniera un po' particolare. Dopo essere riuscito a bloccare tutte le avanzate azzurre in campo, mantenendo così il risultato sullo 0-0, il ct della Svezia ha festeggiato qualche minuto in campo con il suo staff e i suoi calciatori poi è ritornato nello spogliatoio di San Siro e, prima di lasciarlo definitivamente per tornare in Svezia, lo ha ripulito da tutti i rifiuti lasciati in giro dai suoi giocatori. Un gesto molto civile in quello che solitamente è lo spogliatoio del Milan, documentato da numerose fotografie che stanno facendo il giro del web.

Le prime immagini erano state diffuse dallo psicologo della nazionale Daniel Ekvall attraverso il suo profilo Twitter, con una didascalia decisamente indicativa: "Russia! Puliremo e puliremo ancora durante la prossima estate!". Un modo certamente curioso di esultare dopo l'impresa e un comportamento da ammirare che in realtà lo stesso Andersson aveva già in un certo senso spiegato nel corso di un'intervista proprio ai microfoni di Sky Sport, pochi giorni prima della gara d'andata dello spareggio mondiale giocata a Stoccolma. Il ct svedese, infatti, aveva spiegato che non ama vedere gli spogliatoi sporchi e ridotti in disordine dai suoi giocatori, per questo anche ieri sera ha chiuso la sua trasferta italiana in questa maniera certamente particolare.

"Questi play-off sono stati la dimostrazione della qualità del nostro collettivo - aveva dichiarato proprio Andersson dopo il fischio finale in conferenza stampa a San Siro - la nostra è una squadra di eroi e io sono felicissimo. Un ritorno dei Ibrahimovic? La squadra in cui giocava lui e questa senza di lui non ammettono paragoni, i ragazzi si sono adattati alla sua assenza e tutti insieme abbiamo trovato un altro tipo di gioco da proporre. Zlatan ha smesso un anno e mezzo fa e voglio parlare dei giocatori scesi in campo in queste due gare decisive".

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