Mondiali Russia 2018, la Nike non dà gli scarpini: i giocatori dell'Iran costretti a comprarli in negozio

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A causa delle sanzioni Usa contro Teheran, la Nike non ha potuto fornire gli scarpini ai giocatori dell'Iran che sono stati costretti a comprarli in un negozio di articoli sportivi

GIRONI E CALENDARIO

"Non possiamo fornire le scarpe ai giocatori dell’Iran". E’ con questo breve comunicato che la Nike lascia… a piedi nudi alcuni calciatori della Nazionale di Queiroz, inserita nel gruppo B dei Mondiali di Russia 2018. Il motivo? Le sanzioni Usa contro Teheran, che non permettono la sponsorizzazione di atleti iraniani quando giocano per il proprio Paese. Una situazione paradossale che ha spinto i giocatori dell’Iran, sponsorizzati dalla Nike, a recarsi in un negozio di articoli sportivi vicino al proprio ritiro per comprare gli scarpini. Tempo infatti ce ne è davvero poco, dal momento che l’Iran esordirà venerdì 15 giugno contro il Marocco.

Il quadro legislativo

L'Iran è alla sua quinta partecipazione ad un Mondiale e mai si era trovata a far fronte a situazioni del genere, visto che le sanzioni sono in vigore dal 2015, un anno dopo il Mondiale in Brasile. La Nike ha comunque fatto sapere che per la legge statunitense può mettere sotto contratto atleti iraniani solo quando giocano all’estero e che la fornitura vale solo per le partite di club. I calciatori possono comunque indossare gli scarpini, dovendo però comprarli in negozio. Una situazione completamente diversa rispetto ai colleghi spagnoli, che dispongono di calzature su misura, di vari modelli per ogni condizione del campo e di un ricambio da poter utilizzare dopo l’intervallo.

Queiroz furioso

"Le sanzioni decise dal governo Usa comportano che la Nike, in quanto azienda statunitense, non possa fornire in questo momento le scarpe ai giocatori della nazionale iraniana" si legge in un comunicato diffuso dalla Nike. "Decisione ingiusta e dolorosa - la risposta del ct dell'Iran Queiroz - dovrebbero scusarsi perché questa condotta arrogante contro 23 ragazzi è assolutamente ridicola e inutile. I giocatori si abituano al loro equipaggiamento sportivo e non è giusto cambiarlo una settimana prima di partite così importanti. Siamo solo manager e calciatori, e non dovremmo essere coinvolti in queste questioni, stiamo chiedendo alla Fifa di aiutarci".

La cerimonia d’apertura del Mondiale

La star internazionale Robbie Williams, la soprano Aida Garifullina e il "Fenomeno" Ronaldo saranno le principali attrazioni della cerimonia d'apertura della Coppa del mondo, in programma giovedì nello stadio Luzhniki, a Mosca, prima della partita inaugurale del torneo tra i padroni di casa della Russia e l'Arabia Saudita. Robbie Williams duetterà con Aida Garifullina, diventando così protagonista del più importante evento calcistico, sport di cui il musicista britannico si è sempre mostrato appassionato: "Sono così felice di tornare in Russia per una performance che definisco unica - racconta l'ex Take That -. Ho fatto molto nella mia carriera, ma aprire la Coppa del mondo di calcio, esibendomi davanti a 80 mila tifosi, è sempre stato un sogno per me. Sarà una festa indimenticabile". La Fifa annuncia che la cerimonia d'apertura della Coppa del mondo sarà molto "musicale" e si svolgerà solo mezz'ora prima del fischio d'inizio del match d'apertura, in programma alle 17. "Non avrei mai immaginato di far parte di questa grande festa, di una Coppa del mondo ospitata dal mio Paese - le parole del soprano Aida Garifullina -. Il 15 luglio tornerò a cantare dopo un mese di spettacolo calcistico. La cerimonia di apertura, tuttavia, resta sempre un momento simbolico molto importante". La cerimonia è stata allestita da un'idea di Felix Mikhailov, considerato un vero specialista in questo genere di spettacoli creativi.