Mondiali 2018 Russia, Suarez non morde più: che tenerezza con la figlia-tifosa

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Altro quadretto familiare in Russia, con Luis Suarez e la figlia protagonisti. Inno cantato con tutto il cuore e grande orgoglio da parte del papà. Solo l'ultimo caso dopo quelli di Berg, Knudsen, Lovren, Schmeichel, Golovin, Delph e Abreu: un amore padre-figli... Mondiale!

URUGUAY-FRANCIA LIVE

IL TABELLONE MONDIALE

Lei canta a squarciagola l’inno. Lui posta il video su Twitter dove scoppia di orgoglio. È il Mondiale di calcio, e tutto diventa bellissimo. Maglietta celeste dell’Uruguay indosso e numero 9 sul petto, come anche sulla schiena, quello del papà Luis. Suarez, che di gol nel Mondiale ne ha già fatti due, contro l’Arabia Saudita nella seconda giornata e il primo nel 3-0 rifilato alla Russia. La vittoria sul Portogallo lascia ora spazio per sognare ancora di più, e chissà che la carica in campo non sia arrivata anche e soprattuto dalla piccola Delfina sugli spalti: “Felice e orgoglioso di vederti mentre ti diverti, mia bellissima bambina. Grazie per avermi dato tutta la forza di cui ho bisogno”. Firmato il pistolero, che ogni tanto spara anche qualche tenerezza, a differenza di quanto succede in mezzo al campo. Il suo, o meglio: il loro, è solo però l’ultimo dei casi dei “figli del Mondiale”, ovvero di tutti quei meravigliosi quadretti familiari che in Russia continuano a regalare sorrisi e commozione.

Famiglie Mondiali

Tra le prime immagini più commoventi in Russia ci fu quella del figlio di Marcus Berg, che con la sua Svezia, qualificato solo in extremis per il Mondiale (e ne sappiamo qualcosa), ora ha un biglietto speciale per i quarti di finale. Lui in campo, moglie e figli in tribuna, sempre presenti, compreso del piccolo Leonel che si è commosso quando il suo eroe ha debuttato nella prima partita del girone. Lacrime immortalate su Instagram che hanno intenerito tutti. Come d’altronde anche il gesto della nazionale danese nei confronti di Jonas Knudsen, che è ripartito in pieno Mondiale per la Danimarca a spese dei suoi compagni per incontrare la figlia nata qualche giorno prima. Oppure c’è il piccolo Lovren, che di anni ne ha solo due ma che recita già a memoria la formazione della super Croazia di papà, anch’essa ai quarti a discapito proprio della Danimarca anche degli Schmeichel. E di Kasper, bambino decisamente cresciuto che ha però reso orgoglioso papà Peter sugli spalti ad ogni rigore parato. Per non parlare poi della coppia di tifosi russi che hanno deciso di chiamare il figlio appena nato come Aleksandr Golovin, dopo il suo super esordio contro l’Arabia Saudita. Di Delph, la cui compagna è in dolce attesa, e che ha già fatto sapere che correrà in Inghilterra al momento del parto indipendentemente dalla coincidenza con una partita. Fino a Valentina Abreu, figlia di Sebastian ex nazionale uruguaiano detto “el loco” (il pazzo), che ha escogitato un malocchio del tutto personale per gli avversari della squadra di Tabarez: comprare le loro figurine dell’album dei calciatori e metterle in un congelatore. Impresa riuscita contro il Portogallo e pronta ad essere replicata anche contro la Francia. Ci riuscirà? Ciò che è certo è che le storie delle famiglie Mondiali non finiranno certo qui.

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