Il Papa, durante un incontro con le realtà di carità e assistenza diocesane nel suo viaggio in Spagna, ha parlato anche del Mondiale di calcio, richiamando il valore educativo del gioco di squadra: "Chi non sa passare la palla anche se ha talento, non ha ancora capito il gioco. E chi non sa vivere con gli altri e per gli altri, non ha ancora capito la vita"
"Domani inizierà il Mondiale e molti saranno attenti alle partite", esordisce così Papa Leone XIV per rispondere a una domanda fatta da un bambino durante l'incontro del pontefice con le realtà di carità e assistenza diocesane nell’ambito del suo viaggio in Spagna. "Il calcio ci ricorda qualcosa che non dobbiamo dimenticare: la vita non è una gara per mettersi in mostra da soli, ma un cammino che impariamo a percorrere insieme. Chi non sa passare la palla, anche se ha talento, non ha ancora capito il gioco. E chi non sa vivere con gli altri e per gli altri, non ha ancora capito la vita". Il Pontefice ha poi aggiunto di praticare il tennis, "che mi piace molto", e di apprezzare anche il calcio, richiamando ancora una volta lo sport come strumento di condivisione e crescita collettiva.
