CR7 pre Portogallo-Spagna ai Mondiali: "Mio ultimo Mondiale, mi ritirerò quando vorrò io"
in conferenzaCristiano Ronaldo non arretra sul tema del ritiro: "Smetterò quando lo deciderò io, non quando lo vorrete voi". CR7 ha risposto alle domande sul suo futuro, riportando il focus sugli ottavi dei Mondiali: "È meno importante della partita contro la Spagna, speriamo non sia l'ultima". Poi, ai giornalisti: "Avete cercato di uccidermi negli ultimi 23 anni ma avete capito che era tempo perso". E su Yamal: "Ha un futuro brillante, ma se dai retta alle critiche sei perso"
Cristiano Ronaldo parte dal futuro, ma solo per provare a chiudere il discorso. Alla vigilia dell'ottavo di finale del Mondiale tra Portogallo e Spagna, CR7 ha risposto in conferenza stampa alle domande sul possibile ritiro e sull'ipotesi che questa possa essere la sua ultima Coppa del Mondo. "Smetterò quando lo deciderò io, non quando lo vorrete voi", ha detto il capitano portoghese. Poi ha aggiunto: "Fate sempre la stessa domanda. Non voglio attirare l'attenzione su questo, perché è meno importante della partita contro la Spagna".
Sul suo rendimento e sulle critiche al suo posto da titolare, ha risposto così: "Non sono più il giocatore di una volta, ma non sono poi così male: ho segnato tre gol. Quello che ho fatto durante tutta la mia carriera è stato adattarmi continuamente ai tempi che cambiano". E ancora: "Giocando o no, avrò sempre un ruolo importante in questa nazionale. L'ultimo Mondiale? Sì, ma la cosa più importante ora è la partita di domani, speriamo non sia l'ultima".
"Avete cercato di uccidermi negli ultimi 23 anni"
Il tono si è poi acceso sul rapporto con i media. "Le persone mi criticano da 23 anni, ma sanno che stanno perdendo tempo. Sono abituato", ha spiegato Ronaldo. Poi la frase più dura: "Avete cercato di uccidermi negli ultimi 23 anni, ma avrete capito che non ne valeva la pena, che era una perdita di tempo. Eppure avete continuato a provarci ancora e ancora". Alla domanda sulla cosa più difficile di un Mondiale a 41 anni, ha risposto: "Parlare con voi. Soprattutto con alcuni. Ricordo molto bene alcuni dei vostri volti".
CR7 ha però detto anche di aver imparato dalle critiche: "Dico persino grazie per gli attacchi che ho subito dopo aver compiuto 40 anni. Le critiche sono ciò che ti fa crescere di più, quindi grazie a voi giornalisti: mi avete fatto crescere ancora di più". E sul peso di una possibile eliminazione: "Indipendentemente da quello che succederà domani, uscirò da qui con la coscienza tranquilla. Ho giocato in nazionale e nei club per passione. Succeda quello che Dio vuole. Devo godermi ogni giorno e ogni partita".
"Non sarò né più né meno Ronaldo se vinco il Mondiale"
Il Mondiale resta l'unico grande trofeo che manca alla sua carriera, ma Ronaldo non vuole trasformarlo in un giudizio definitivo su se stesso: "Non sarò né più né meno Cristiano Ronaldo se vinco la Coppa del Mondo o no. L'età ti dà maturità, esperienza e la capacità di apprezzare la relatività delle cose". Poi il riferimento al momento personale: "Questo Mondiale è stato molto segnato dalla passione. Quello che mi porto a casa è l'affetto che la gente ha mostrato verso la nazionale e verso di me".
"Yamal ha un futuro brillante"
Ronaldo ha poi parlato di Lamine Yamal, uno dei volti più attesi della Spagna. "Ha molto futuro. Non ho visto le partite della Spagna, solo un po' contro Capo Verde. Lo sta facendo molto bene, ha un futuro brillante". Ma ha allargato il discorso a tutta la squadra di De la Fuente: "La Spagna ha molto talento, non si può individualizzare. Ha generazioni molto buone, è sempre candidata a qualsiasi cosa. Dobbiamo avere fede e coraggio per batterla".
Infine il consiglio a Yamal sulla gestione della pressione: "Più sei preparato, meglio sopravvivi a una carriera lunga. Se dai retta alle critiche sei perso. Ci sono critiche costruttive e critiche fatte per cercare di ucciderti. Deve abituarsi se vuole avere una carriera lunga, ma deve anche concentrarsi sulle persone che gli vogliono bene. Bisogna valorizzare chi ti vuole bene e avere passione per quello che fai". Prima del futuro, quindi, c'è la Spagna. E Ronaldo lo ha ripetuto più volte: "Domani affrontiamo una squadra molto difficile, ma siamo preparati".
