Mondiali di calcio, accadde oggi: Batshuayi festeggia un gol con una pallonata in faccia
un gol al giornoLa storia dei Mondiali ripercorsa con un gol al giorno. Per tutta la durata del Mondiale 2026 ripeschiamo quotidianamente una rete che è stata segnata nelle passate edizioni, proprio in quel giorno. Oggi vi raccontiamo di... un gol particolarmente "doloroso" per la squadra che l'aveva segnato
- 28 giugno 2018
- Mondiale Russia 2018
- Inghilterra-Belgio 0-1 (Gruppo G)
51' Januzaj
Di questi tempi ci vuole poco per diventare un meme. Il processo di trasformazione di Michy Batshuayi richiese proprio un attimo: il tempo di tirarsi in faccia una pallonata e far ridere il web. Gattini e sventure (se capitano agli altri) funzionano sempre: è la dura legge dei social. Così, quando il Belgio segnò il gol che stendeva l’Inghilterra e lo proiettava purtroppo per lui in vetta al girone (sì, purtroppo: capirete il perché) in pochi si concentrarono sulla pregevole giocata di Januzaj, mentre la massa non si fece sfuggire “l’esultanza” da Paperissima dello sventurato Batshuayi. Che raccolse il pallone in fondo al sacco e, in un moto di stizza-mista-gioia-mista-liberazione, ebbe la bella pensata di calciarlo via fortissimo. Peccato ci fosse il palo davanti a lui: la palla centra il legno e, con la stessa forza che Batshuayi le aveva impresso torna indietro prendendolo in piena faccia. Risate del pubblico.
Autolesionista fino in fondo, il ragazzo dopo la partita non resiste alla tentazione di vedere cosa scrivono di lui sui social, e apre Twitter. La creatività di chi commenta dal divano lo travolge sotto forma di un'ondata di meme, fotomontaggi e simili, e figuratevi se ci fosse stata già l'intelligenza artificiale cosa sarebbe potuto venire fuori. Per fortuna Batshuayi è dotato anche di grande autoironia, e scrive: "Sapevo che sarei rimasto fregato nel momento in cui aprivo i social network, perché sono così stupido?". Poi aggiunge: "Le esultanze relative a Fortnite erano ormai sopravvalutate e troppo usate, così ho creato qualcosa di nuovo".
Il vero “dramma” è che la “tafazzata” è addirittura doppia. Perché si trattava dell’ultima partita del girone, quella che – con Belgio e Inghilterra appaiate a 6 punti – avrebbe deciso la capolista: una partita che, come accennavamo, nessuno voleva vincere. Gli altri gironi infatti si sono già conclusi e il risultato è che la vincente del gruppo di Belgio e Inghilterra sa già che andrà a finire nella parte più dura del tabellone, con un probabile Brasile ai quarti e quasi certamente la Francia in semifinale; mentre di là ci sono Colombia, Svezia o Svizzera, al massimo la Croazia in semifinale. Viene quasi da pensare che Batshuayi, rendendosi conto delle conseguenze del gol di Januzaj, l’abbia quasi fatto apposta, ad autotramortirsi...
Ad ogni modo, ecco come va a finire: il Belgio nella parte più difficile del tabellone supera il Giappone agli ottavi e poi incrocia effettivamente il Brasile, battendolo. Poi in semifinale trova effettivamente la Francia, e lì si ferma. Anche la corsa dell’Inghilterra termina in semifinale, contro la Croazia, ma dopo aver affrontato le più morbide Colombia e Svezia. Le due “perdenti”, Belgio e Inghilterra, si ritroveranno così nella finale per il terzo posto: 2-0 Belgio, gol di Meunier e Hazard. E stavolta Batshuayi si limita a esultare in panchina.