Mondiali di calcio, accadde oggi: la sorprendente doppietta di Thuram alla Croazia

un gol al giorno

Vanni Spinella

La storia dei Mondiali ripercorsa con un gol al giorno. Per tutta la durata del Mondiale 2026 ripeschiamo quotidianamente una rete che è stata segnata nelle passate edizioni, proprio in quel giorno. Oggi vi raccontiamo di... quando il papà di Marcus e Khephren segnò i suoi unici due gol in nazionale nel giro di 22', decidendo da solo una semifinale Mondiale

UN GOL AL GIORNO: TUTTE LE PUNTATE - MONDIALI, LE NEWS LIVE

  • 8 luglio 1998
  • Mondiale Francia 1998
  • Francia-Croazia 2-1 (semifinale)
    46' Suker (C), 47' Thuram (F), 69' Thuram (F)
989836932

 

Ricordate? L’avevamo lasciato con le mani sulla testa, dopo il quasi-gol di Robi Baggio, gesto in cui c’era tutta la sua consapevolezza di averla scampata bella. Lilian Thuram in quel momento prende coscienza: a dieci centimetri dalla possibile eliminazione realizza quanto sarebbe stato doloroso abbandonare così il sogno del Mondiale casalingo e promette a se stesso che farà qualsiasi cosa in suo potere per vincerlo. Anche dei gol, se necessario. 'Adesso non esagerare', gli avrebbero detto i compagni se avessero sentito i suoi pensieri. 'Non hai mai fatto un gol in nazionale, a malapena superi la metacampo, adesso arrivi tu e fai gol. Lascia fare a Zizou, Youri o a Guivarc'h. Vabbé, a Zizou o a Youri'. 'Ah sì?', avrebbe risposto allora Thuram, 'Già che ci sono faccio anche doppietta e vi porto in finale'. Superato lo scoglio Italia, in semifinale la Francia trova la Croazia e va sotto 0-1. A quel punto Thuram si ricorda di quella promessa fatta a se stesso. Un minuto dopo il gol di Suker (a cui ha assistito da vicino, come nel caso della prodezza di Baggio, con l’aggravante di averlo favorito sbagliando il fuorigioco), si avventura oltre la metacampo, poi sulla trequarti avversaria: sfila d’astuzia il pallone a Boban, lo cede a Djorkaeff ed entra addirittura in quel territorio chiamato “area di rigore avversaria”. È un chiaro invito a chiudere il triangolo, per il trequartista dell’Inter, che lo asseconda e fa bene: Thuram davanti al portiere non sbaglia. A quel punto ci ha preso gusto. Ventidue minuti dopo, nuova incursione sulla trequarti, largo a destra: con un cenno della mano invita Henry a venirgli incontro per lo scambio, nuovo triangolo chiuso questa volta al limite dell’area e tiro a giro di sinistro che si infila vicino al palo lontano. Nell’esultanza in posa “da pensatore”, Thuram rivede tutto il film: Baggio, il fuorigioco sbagliato, i due gol. Ora, se la doppietta di un difensore è sempre un evento raro, quasi eccezionale se decisiva e in una partita di simile importanza, nel caso di Thuram parliamo di qualcosa di unico perché quando Lilian chiuderà la sua carriera conterà due gol segnati in nazionale – quei due gol – in 142 presenze (secondo all-time per partite disputate con i Bleus dopo Lloris). Fino a quella partita contro la Croazia, ne aveva collezionate 37 senza mai segnare, e dopo quella doppietta ne seguiranno altre 104 senza riassaporare mai più la gioia del gol. Gli unici due li ha racchiusi in 22’, e se non vi sembra romantico…

 

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