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14 novembre 2018

Figc, Gravina: "Mancini sta facendo un buon lavoro. Le licenze? Ci saranno regole certe"

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Il numero uno della Figc è pronto all'esordio nel match tra Italia e Portogallo di sabato sera: "Il lavoro di Mancini sta dando frutti, i giovani sono il nostro futuro". Sulla violenza: "Inaspriremo le pene". Quanto alle prime riforme: "Le licenze nazionali porteranno a regole certe sulle iscrizioni"

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C'è "tanta emozione" in Gabriele Gravina, che sabato sera vivrà la prima partita della Nazionale in veste di presidente della Federcalcio, a San Siro contro il Portogallo. "I giovani sono il futuro, la promessa e le premesse per poter centrare obiettivi importanti", ha osservato Gravina commentando il nuovo corso azzurro, a margine del Forum Sport&Business organizzato da 24Ore Eventi con il Sole 24 Ore. "Mi sembra - ha aggiunto - che il percorso avviato da questa Nazionale e dal nuovo lavoro che Mancini sta portando avanti stia cominciando a dare dei risultati importanti".

Gli insulti negli stadi

Il presidente della Figc si è poi soffermato sull'ipotesi di sospendere i match in caso di insulti da parte del pubblico. "Condivido l'amarezza di Ancelotti, di tanti italiani e di tanti sportivi, ma dobbiamo stare attenti perché poi corriamo il rischio di diventare prigionieri di quel gruppetto di soggetti che con qualche coro hanno la forza di non far giocare nessuna partita - ha spiegato - E' un problema di educazione, dobbiamo fare in modo che capiscano che sono maleducati, devono stare fuori dal nostro mondo, ma non gli dobbiamo dare forza né renderli credibili. Il fatto che uno, o pochissimi soggetti, determinino la capacità di poter sospendere la gara è un grossissimo rischio che non possiamo correre".

Le aggressioni agli arbitri

La Federcalcio "provvederà a innalzare le pene" per le aggressioni agli arbitri. Ha anche ribadito Gravina, all'indomani del vertice con il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, e il sottosegretario Giancarlo Giorgetti. "E' stato un ottimo incontro. L'ennesimo episodio di violenza ha generato un momento di riflessione in tutti gli addetti ai lavori. Il ministero dell'Interno attiverà tutti i meccanismi per garantire la massima tranquillità e seguire i soggetti non tesserati che si macchino di atti così brutali e violenti. La Federazione deve intervenire in due direzioni: con attività deterrenti per far capire che alcuni atti saranno perseguiti in maniera molto severa, e poi con l'inasprimento delle pene, perché provvederemo nel prossimo Consiglio federale a innalzare le pene edittali".

Le licenze nazionali

"Entro il 31 dicembre la Federcalcio pubblicherà il comunicato sulle licenze nazionali - ha detto ancora il presidente della Federcalcio - Questa riforma e la prima bozza sul codice dei controlli saranno i primi due atti presentati in Consiglio Figc. Per adeguarsi, i club avranno sei mesi, in cui accompagneremo società con una task force così che possano iscriversi al campionato senza alibi. Saranno regole certe. Col vecchio sistema si presentava la domanda entro il 30 giugno con la possibilità di integrarla in 15 giorni, mentre il termine verrà anticipato al 20-24 giugno senza deroghe, in quattro giorni i documenti verranno analizzati e poi ci saranno eventuali appelli". Nei piani di Gravina, "il calcio deve diventare credibile anche attraverso i suoi uomini", quindi per i controlli sulle proprietà verrà richiesta "una lettera di padronage dal sistema bancario che dia garanzia sotto il profilo economico" e verrà creato "un casellario di onorabilità, per escludere la rappresentanza legale o la partecipazione di soggetti con condanne per certe reati o squalifiche particolari, o fallimenti nel nostro mondo".

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