Lippi: "Caputo come Schillaci? Magari. Chiesa da attaccante, a tutta fascia è sprecato"

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L'ex Ct dell'Italia ha commentato a Sky Sport il momento della Nazionale: "Ha un bel gioco, Mancini ha riacceso la passione. Caputo come Schillaci? Magari". Poi sul campionato ha aggiunto: "Pirlo metterà in campo il suo talento e la sua capacità comunicativa. Chiesa? A tutta fascia è sprecato. L'Inter di Conte può vincere da subito, il Milan è da 4° posto"

Contro la Moldavia è arrivato il 17° risultato utile consecutivo. Un segnale di continuità che dà speranza e fa sognare il ritorno ai fasti di un tempo. La Nazionale è tornata, ormai da tempo, a far entusiasmare i tifosi e anche Marcello Lippi, Ct dell’Italia campione del mondo nel 2006. “Mancini ha riacceso la passione per la Nazionale – ha detto l’ex Commissario Tecnico a Sky Sport -. Ha fatto un lavoro splendido, mandando messaggi importanti anche ai club, come quello di convocare giocatori ancora prima che abbiano debuttato in Serie A. È una squadra propositiva, gioca un bel calcio, a prescindere dagli avversari. In questo momento ci sono tanti giovani in Italia che stanno venendo fuori, anche negli altri sport: è di buon auspicio. Quando allenavo io in campionato c’erano il 65% di italiani e il 35% di stranieri, mentre ora è il contrario, per cui è anche più difficile trovare giocatori. Mancini è stato bravo a creare un gruppo di giovani e ha recuperato qualche elemento più grande, come Caputo”. E proprio sull’attaccante del Sassuolo Lippi ha ‘profetizzato’: “Un ruolo alla Schillaci? Magari, speriamo possa fare le stesse cose”.

"L'Atalanta mi diverte. Chiesa meglio da attaccante"

Il discorso si è poi inevitabilmente spostato sul campionato. “L’Atalanta è la squadra che mi diverte di più, a livello internazionale ha il gioco più completo – ha spiegato -. Partecipano tutti, è una squadra compattissima. A volte rischiano qualcosa dietro e per questo motivo Gollini è stato uno dei migliori portieri lo scorso anno. Tutti avanzano, gli esterni partecipano alle azioni d’attacco e spesso segnano su cross dell’altro ‘quinto’, attaccano gli spazi in 5-6 e qualche volta concedono qualcosa agli avversari. Quest’anno hanno più esperienza in Europa e partono insieme alle 4-5 più forti. L’anno scorso contro il Psg è stata sfortunata, quest’anno è capitata in un girone difficile”. Lippi vede un futuro luminoso anche per Pirlo: “È stato un giocatore di grande talento e porterà il suo talento e la sua capacità comunicativa sul campo – ha dichiarato -. Al di là dell’aspetto tattico, la vera forza di un allenatore è entrare nella testa dei giocatori: convincerli di mettere al servizio degli altri la propria qualità e far vedere a tutti la loro bravura. Dal punto di vista tecnico-tattico avrà sicuramente le sue idee, avrà preso qualcosa dai suoi vecchi allenatori. Ora sta facendo degli esperimenti per conoscere al meglio i suoi giocatori, alla fine arriverà a giocare con tre attaccanti e dare gli equilibri giusti alla squadra”. E sull’ultimo acquisto Chiesa ha aggiunto: “È un grande giocatore: è un lottatore, ha grande carattere, qualità. Giocare a tutta fascia? Lo può fare, ma onestamente mi sembra sciupato. Io credo che giocherà nei tre attaccanti: può fare più gol dei 10 segnati lo scorso anno. Dybala? Credo sia un perno della Juve. Lo scorso anno mi sembra sia maturato tantissimo, è diventato un giocatore determinante per i bianconeri. Essere decisivi non vuol dire giocare 70 partite, ma farne 45 di alto livello”.

"Conte l'uomo giusto, l'Inter può tornare a vincere. Milan da 4° posto"

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Dalla Juve si è poi passati alle milanesi, a partire da un suo ex giocatore: “Conte è l’uomo giusto per creare una squadra vincente – ha commentato l’allenatore classe ’48 -. L’anno scorso ha avuto questi sfoghi perché voleva quello che è successo poi quest’estate: giocatori esperti e alternative di livello per tutti i ruoli. L’Inter ha costruito una squadra che può vedersela con tutte. Antonio è sempre stato un trascinatore, lo era da calciatore e lo è ora da allenatore. È un grande motivatore: il problema è che puoi esserlo quanto vuoi, se poi la squadra è debole ci fai poco. Quest’anno invece la squadra è forte e l’Inter potrà giocarsela fino in fondo. La Juve è giusto che sia favorita, perché ha vinto nove scudetti di fila, ma il divario è meno ampio in questo momento”. Lippi dà fiducia anche al club rossonero: “C’è molto di Maldini in questo Milan – ha concluso -. Lo scorso anno secondo me stavano facendo un errore grande: rinunciare a Boban e poi a Maldini e Pioli. Fortunatamente è successo qualcosa di importante: Pioli ha continuato a fare un lavoro di grandissimo livello, costruendo una squadra importante nonostante gli infortuni. Maldini è tornato e ha ripreso ad avere un ruolo di prima fascia. Ha comprato bei giocatori. Il Milan è da quarto posto perché vedo una squadra unita e compatta. Pensate che sta giocando senza 6-7 giocatori di valore. È cresciuta tantissimo, sta cominciando ad avere una mentalità importante”.