Tottenham, Mourinho in lacrime per la morte del cane: "Era la mia famiglia"

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L'allenatore portoghese, vittorioso nel Boxing Day con il suo Tottenham, ha commosso l'Inghilterra e non solo raccontando della morte di Leya, il suo Yorkshire Terrier scomparso proprio nel giorno di Natale: "È dura, ma devo andare avanti"

Non è stato un Natale felice per Josè Mourinho, tutt'altro. Sul campo il suo Tottenham ha reagito alla sconfitta rimediata contro il Chelsea e lo ha fatto battendo per 2-1 il Brighton, confermandosi al quinto posto, a tre lunghezze di distanza dal Chelsea quarto e quindi dalla Champions League. Ma sono stati tre punti amari per l'allenatore portoghese, affranto per la morte del proprio cane Leya. Non si sa bene quanti anni avesse il suo Yorkshire Terrier, ma era stato al fianco dello Special One almeno dal 2007, quando si apprestava a salutare il Chelsea per accomodarsi sulla panchina dell'Inter. È stato dunque un pre-partita piuttosto particolare quello che ha preceduto il calcio d'inizio della sfida fra gli Spurs e il Brighton. Quando il presentatore ha chiesto a Mourinho come avesse passato il Natale, quest'ultimo ha risposto con occhi visibilmente commossi: "Ad essere onesti, è stato molto triste perché il mio cane è morto e il mio cane è la mia famiglia - le sue parole - ma dobbiamo andare avanti". Il portoghese non ha fornito ulteriori dettagli sulla morte di Leya, ma ha comunque apprezzato le condoglianze dei presenti.

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