Roy Hodgson lascia il Crystal Palace e si ritira: termina la carriera da allenatore

L'ANNUNCIO
IPA/Fotogramma

L'allenatore inglese, 73 anni, ha annnunciato che le prossime due saranno le ultime partite alla guida del Crystal Palace: "Ci ho pensato a lungo e ho capito che è il momento migliore per lasciare". Hodgson termina la carriera in panchina dopo oltre 45 anni: si ricorda soprattutto per l'esperienza all'Inter, in Italia anche una breve parentesi all'Udinese

Dopo 45 anni di carriera in panchina Roy Hodgson è pronto a dire basta. L'allenatore inglese, 73 anni, che in Italia ha anche allenato l'Inter in due occasioni e ha avuto una breve esperienza con l'Udinese, guiderà per le ultime due gare il Crystal Palace, club nel quale è arrivato nel 2017 conquistando sempre la salvezza in Premier League. Poi sarà il momento di lasciare e di dedicarsi a nuovi obiettivi. Ad annunciare il ritiro è stato lo stesso Hodgson nella conferenza prima del prossimo match di campionato del Palace, quello in programma mercoledì 19 maggio contro l'Arsenal. In quella occasione i tifosi avranno la possibilità di tornare a Selhurst Park e potranno dunque rendere omaggio all'allenatore, che nelle ultime quattro stagioni ha sempre mantenuto la squadra nella massima serie inglese.

"È il momento giusto per lasciare"

Hodgson ha spiegato in maniera chiara il processo che lo ha spinto a prendere questa decisione: "Dopo aver allenato per circa 45 anni - ha detto il manager classe '47 -, ho capito che questo è il momento giusto per allontanarmi dal calcio ai massimi livelli. Queste due partite saranno quindi le mie ultime come allenatore del Crystal Palace. Queste ultime quattro stagioni al Palace hanno rappresentato un periodo particolarmente gratificante della mia vita e della mia carriera calcistica. Adesso, alla fine di un'altra stagione di successi, in cui ci siamo assicurati la permanenza in Premier League, sento che è il momento giusto per lasciare queste responsabilità. Nel corso della mia carriera ho ricevuto tanto sostegno da mia moglie e dalla mia famiglia, ho riflettuto su questa decisione per un po' di tempo e ora credo che sia il momento giusto per prenderla in considerazione e per vedere cosa mi riserverà il futuro".

Dall'Inter alla Nazionale inglese: la carriera di Hodgson

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Una carriera da allenatore lunghissima quella di Roy Hodgson, iniziata a nemmeno 30 anni all'Halmstad, in Svezia, dopo una parentesi da vice in Inghilterra, al Maidstone United. Tantissime le squadre allenate dall'inglese, dal Bristol City all'Orebro, dal Malmo al Neuchatel Xamax. Ma Hodgson viene ricordato soprattutto per l'esperienza all'Inter: voluto dall'allora neo-presidente Massimo Moratti che ne aveva apprezzato le qualità da commissario tecnico della Nazionale svizzera (dal '92 al '95), Mr. Roy arrivò in nerazzurro nel 1995, a stagione da poco iniziata, e terminò il campionato in settima posizione. Di lui si ricorda anche il rapporto mai decollato con un giovanissimo Roberto Carlos, all'epoca promettente terzino sinistro giudicato dall'allenatore tatticamente inadatto e di conseguenza ceduto al Real Madrid. Nella stagione successiva Hodgson portò l'Inter in finale di Coppa UEFA, trofeo perso ai calci di rigore contro lo Schalke 04. Dopo la gara l'allenatore rassegnò le dimissioni. Nella stagione successiva il ritorno in Inghilterra, al Blackburn Rovers, poi un'altra breve parentesi all'Inter nel 1999, nella stagione dei quattro cambi in panchina per i nerazzurri. Dopo Grassophers e Copenaghen, un'altra esperienza in Italia per l'allenatore inglese, chiamato dall'Udinese all'inizio della stagione 2001/02: appena 14 le partite sulla panchina bianconera prima dell'esonero. A partire dagli anni 2000 ancora alla guida di diverse Nazionali: gli Emirati Arabi dal 2002 al 2004, la Finlandia dal 2006 al 2007 e soprattutto l'Inghilterra dal 2012 al 2016. Alla guida del suo Paese venne eliminato dall'Italia ai calci di rigore nei quarti di finale a Euro 2012, mentre non riuscì a superare la fase a gironi (anche in questo caso nel gruppo con gli azzurri) ai Mondiali del 2014. Dopo il flop agli Europei del 2016, con l'eliminazione agli ottavi di finale contro l'Islanda, le dimissioni. Infine il ritorno in Premier League, dove aveva già allenato anche Fulham, Liverpool e West Bromwich: l'ultima chiamata del Crystal Palace, nel 2017, per sostituire Frank De Boer e l'obiettivo salvezza conquistato per quattro stagioni di fila. 

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