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10 novembre 2016

Pioli: "Normalizzatore? No, sarò il potenziatore"

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L'interista Stefano Pioli ha le idee già chiare: "Voglio la qualificazione in Champions" (foto da Facebook Inter)

Il nuovo allenatore dell'Inter si presenta da tifoso interista ai supporters, e con le idee chiare: "Voglio la qualificazione in Champions, non vendo illusioni ma la Juve ha dimostrato che è possibile recuperare posizioni". Poi aggiunge: "Io qui per portare la normalità? No per tirare fuori tutto il potenziale"

"Per me è una grande gioia essere qui. So di avere tante responsabilità, ma darò tutto per questi colori". Stefano Pioli si presenta all’Inter, da tifoso interista e fissa già gli obiettivi di un gruppo che ritiene di grandissima qualità: "Sarei contento se raggiungessimo la Champions League. Non vendo facili illusioni, non sarà facile recuperare posizioni, ma la Juve lo scorso anno ce l’ha fatta. Abbiamo tutto il tempo". Per farlo, però, la ricetta è semplice: "Possiamo ottenere dei risultati se tutti riusciranno a mettersi a disposizione - ha aggiunto -. Il talento non basta, dovremo metterci passione e giocare da squadra, solo così potremo fare bene".

Samuel nello staff – Una delle notizie che faranno molto felici i tifosi nerazzurri è quella del ritorno del "Muro" Walter Samuel nello staff tecnico di Pioli: "L’ho conosciuto da avversario. Tutti conoscono le sue qualità, non l’ho mai conosciuto di persona, ma ho sempre pensato di trovarmi di fronte a una persona seria, umile che conosce bene l’ambiente Inter e incarna i valori di questo club".

I problemi con Candreva - Alla domanda sul suo rapporto con Antonio Candreva, Pioli ha risposto così: "Ho sempre pensato che fosse un ottimo giocatore e un grande professionista. I contesti sono diversi, sono sicuro che darà il massimo per questa causa. Credo che possa fare anche molto di più e da lui mi aspetto tanto"

Passione e lavoro di squadra – "Noi dobbiamo ragionare da squadra tutti i giorni - un altro passo della ricetta Pioli - vivere tutti i giorni pensando da squadra. Ognuno di noi deve rinunciare a qualcosa del proprio io, per mettere se stesso a disposizione della squadra. Abbiamo valori per giocare un tipo di calcio concreto, propositivo. I miei giocatori devono giocare con una passione enorme, con una voglia di mettere sotto gli avversari avversari”.

Primo appuntamento derby - Al suo esordio sulla panchina, troverà il Milan: "Ci aspetta una grande partita, anche quest’anno l’Inter ha dimostrato di avere le qualità giuste per giocare contro grandi avversari". La sosta gli servirà per prendere confidenza con l'ambiente Inter, ma tutti i giocatori li avrà a disposizione solo pochi giorni prima della sfida con i rossoneri: "Penso che proporremo all’inizio la difesa a quattro. Ho le idee su come debba giocare la squadra a prescindere dai tre difensori, dai quattro… L’importante è l’atteggiamento”.

Potenziatore - C’è chi gli fa notare il termine "normalizzatore", speso per lui nei giorni del casting dell’Inter per trovare il nuovo De Boer: "Ho cercato sul dizionario, ma il termine non è corretto. All’Inter non serve la normalità, ma qualcosa in più. Io cerco di fare di tutto per sviluppare un potenziale enorme che abbiamo. Spero che a fine stagione mi chiamiate potenziatore".