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16 novembre 2016

Allegri punta sulla voglia di riscatto di Higuain

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Massimiliano Allegri e Gonzalo Higuain (foto getty)

L'attaccante è stato fischiato dai tifosi argentini al momento del suo ingresso in campo con la Nazionale contro la Colombia, adesso il Pipita non vede l'ora di potersi rifare con la maglia bianconera

Rientri in corso. I nazionali tornano a Vinovo, anche se il gruppo sarà al completo soltanto alla vigilia della sfida con il Pescara. Questione di fusi orari: Allegri attende in particolare i sudamericani e a fischiare sono le orecchie di Higuain: l’alta quota per il viaggio aereo non c’entra, si tratta dei fischi dei tifosi argentini al momento del suo ingresso in campo con la Colombia. Il dualismo che si è creato con Lucas Pratto, preferito dal ct e dai tifosi, non giova al Pipita, contestato dopo il ko con il Brasile a cui è seguita la panchina e i 18 minuti giocati nel finale contro la Colombia. Umore non alle stelle in patria ma tanta voglia di rifarsi con la maglia bianconera.

Mandzukic è carico
- Per paradosso, Allegri si ritrova un Higuain caricato e stimolato. Magari potrebbe dosarlo col Pescara per "far montare la rabbia" fino a martedì, quando servirà il miglior Higuain per ribaltare la classifica in Champions. Caricato lo è anche Mandzukic, per motivi diversi. Sempre protagonista con la sua Croazia vincente sull’Islanda, capitano e in gol in amichevole con l’Irlanda del Nord. Senza Dybala e con Pjaca ko, toccherà a Higuain e Mandzukic trascinare la Juve tra campionato e Champions. Non vedono l’ora di cominciare, feroci e affamati. Come l’unica alternativa a disposizione: il classe 2000 Moise Kean, anche lui non vede l’ora di entrare in campo ed esordire in serie A.