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23 novembre 2016

Lazio, Patric: "Con Inzaghi squadra più unita"

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Patric_Lazio_Getty

Patric, difensore della Lazio (Getty)

I biancocelesti continuano la loro preparazione per la gara contro il Palermo, intanto il difensore spagnolo parla così del suo momento personale e di quello del gruppo: "Momento bellissimo, merito dell'allenatore. Derby? Vorrei tanto giocarlo"

Altra giornata di lavoro in casa Lazio, i biancocelesti di Inzaghi si preparano per affrontare il Palermo di Roberto De Zerbi. Nella giornata di oggi la squadra si ritroverà in campo per l’allenamento, intanto, in mattinata ha parlato in conferenza stampa Patric. Tra i tanti temi trattati, lo spagnolo classe 1993 si è soffermato sul momento della squadra e sulle aspettative per questa stagione. "Stiamo vivendo un momento bellissimo - ha detto - siamo una squadra unita e dobbiamo continuare così. È bello sognare ma dobbiamo ragionare di partita in partita e pensare solo al Palermo: dobbiamo andare lì e vincere, poi penseremo alla Roma".

"Rispetto alla scorsa stagione è cambiato qualcosa, c’è maggiore unione tra chi gioca e chi non lo fa. Tutti facciamo qualcosa in più per aiutare tutto il gruppo. Dal punto di vista personale sono contento, sto lavorando tanto e sono felice della fiducia che mi dà l’allenatore. Voglio essere sempre a sua disposizione e cerco sempre di fare del mio meglio. Inzaghi è stato molto importante per noi; siamo con lui tutti sulla stessa strada, per questo la nostra stagione sta andando così". Poi il difensore passa a parlare del derby: "Darei tanto per giocare contro la Roma, è una partita a cui tutti vogliono partecipare, spero di poter entrare ma quello che è importante è che la squadra vinca e se lo farà senza di me sarò comunque contento".

"Da quando sono arrivato mi sento migliorato, in Italia in calcio è diverso da quello spagnolo sia dal punto di vista tattico sia per il modo di difendere. Non ti rendi delle difficoltà della Serie A finché non le vivi. Ringrazio Pioli per avermi fatto migliorare, quando è arrivato Inzaghi ero già pronto per giocare ed ora sono un altro calciatore. Luis Alberto? Deve abituarsi, se segui le indicazioni dell’allenatore alla fine riesci ad emergere; lui ha tanta qualità, deve solo capire che siamo in un altro paese che ha un altro modo di pensare. Ma sono convinto che emergerà".

E ancora: "Il mio idolo è Dani Alves, ma anche Lichtsteiner è molto bravo. Anche qui ci sono ottimi giocatori, Basta è un giocatore preventivo e sa capire dove va il gioco. Abbiamo un bel rapporto, tutti e due vogliamo giocare, ma è normale, sappiamo che le scelte sono solo per il bene per la squadra. Quando gioca bene gli faccio i complimenti e così lui fa con me. Io sono un terzino, sono giovane e devo migliorare tante cose. Il calcio è uno sport in cui ogni giorno c’è da crescere e migliorare".