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03 dicembre 2016

Sousa: "Siamo in crescita. Gonzalo? No comment"

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Paulo Sousa - Fiorentina

L'allenatore della Fiorentina, Paulo Sousa, al centro delle polemiche dopo un periodo negativo di risultati (foto Getty)

L'allenatore della Fiorentina in conferenza presenta la sfida contro il Palermo: "Mi aspetto una squadra bassa, ma che vorrà fare risultato. Vecino? Per noi è fondamentale. Non abbiamo paura di giocare al Franchi"

Parola a Paulo Sousa. Di nuovo, dopo le due sconfitte consecutive tra Europa League e Serie A contro PAOK Salonicco ed Inter. Non un momento felicissimo in casa viola, domenica sera al Franchi arriva il Palermo di Corini. E l’allenatore della Fiorentina presenta così la sfida in conferenza stampa alla vigilia: “Noi prepariamo tutte le partite per vincere, questa è la mentalità che dobbiamo avere. E’ un momento in cui dobbiamo cancellare i numeri negativi e ritrovare la vittoria”. Un Palermo con un nuovo allenatore? “Noi prepariamo noi stessi - risponde Sousa - ma sicuramente dovremo essere subito bravi a capire la strategia dei nostri avversari, tenendo comunque la nostra base”.

Le scelte e il carattere - Paulo Sousa torna sulla gara contro l’Inter e sui due cambi del secondo tempo, con Chiesa e Perez al posto di Tello e Bernardeschi: “Per me non ci sono giovani o anziani, ci sono giocatori che hanno la possibilità di giocare e per quello sono convocati. In quel momento ho voluto cambiare i due esterni per saltare l’uomo e fare gol, per quello ho scelto Perez e Chiesa”, ha spiegato l’allenatore portoghese. Poi, un commento sulla crescita dei suoi giocatori: “Ho già detto che questa squadra poteva e doveva crescere a livello caratteriale, lo sta facendo ed in questi momenti di difficoltà si vede ancora di più. Stiamo facendo uno sforzo per crescere caratterialmente e quello che abbiamo vissuto a San Siro ci aiuta a farlo. La squadra può continuare a crescere, lo sta facendo con voglia e disponibilità individuale e - analizza Sousa - questo è bello da vedere per un allenatore”. Contro il Palermo, potrebbe essere la partita di Matias Vecino: “All’inizio le mie decisioni sono state sempre positive per lui, poi ha avuto dei problemi che non gli hanno permesso di arrivare alla forma migliore. Lo ritengo comunque un giocatore fondamentale per la Fiorentina”, ha spiegato l’allenatore della Fiorentina. Che poi non ha voluto commentare le voci sul rinnovo di Gonzalo Rodriguez (“Quando sarò dirigente, risponderò”).

La crisi interna e il Palermo - Paulo Sousa ha spiegato anche che la squadra non ha paura di giocare al Franchi, nonostante la vittoria interna manchi da oltre due mesi: “Non abbiamo bisogno di parlarne perché non esiste timore di giocare in casa, ci manca solo il risultato. La prestazione c’è sempre stata, domani dobbiamo trovare una vittoria per rompere un periodo negativo. Sto pensando di trovare una soluzione che prima o durante la partita mi permetta di incrementare giocatori in grado di saltare l’uomo, calciare, creare. Ci aspettiamo un Palermo molto basso, ci serviranno giocatori di area che ci diano quello di cui abbiamo bisogno. La più grossa forza del Palermo - spiega l’allenatore della Fiorentina analizzando i prossimi avversari - è l’intensità individuale dei giocatori, il bisogno di risultato. Non mi aspetto che i miei giocatori li sottovalutino, anzi mi aspetto l’intensità che abbiamo messo durante tutta la gara di San Siro”, conclude Paulo Sousa.