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13 dicembre 2016

Suning: "L'Inter sarà il miglior club al mondo"

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Non si pone limiti la nuova proprietà nerazzurra. Una grande ambizione che partirà nell'immediato con l'arrivo di nuovi sponsor entro la fine dell'anno. Ma intanto sul campo c'è più di un aspetto da sistemare

Suning, che ambizioni - Un solo obiettivo: fare dell’Inter il miglior club del mondo. La garanzia espressa da Steven Zhang rimbalza tra i brindisi natalizi e diventa musica che trasporta lontano, a quel futuro che il figlio del numero uno di Suning invita ad aspettare con calma, con la convinzione però, che l’Inter farà la storia. Zhang, tra i protagonisti della cena di Natale con gli sponsor, ha parlato ai presenti, ribadendo ancora una volta l’impegno per una grande Inter: "L’Inter oggi è diversa, perché Suning è una delle più grandi aziende nel mondo e una delle più grandi aziende di retail e media in Cina. C’è un solo obiettivo, uno soltanto per cui investiamo nell’Inter: far diventare l’Inter la miglior squadra del mondo. Grazie a tutti per essere qui con noi. Vi prometto che in futuro faremo la storia insieme: è solo una questione di tempo".

Nuovi sponsor in arrivo - E l'Inter cercherà di farlo insieme, anche, ai suoi sponsor. E almeno uno nuovo verrà annunciato già prima di Natale, forse due. Suning li ha cercati in oriente per incrementare il fatturato, dovendo chiudere in parità il bilancio a giugno 2017.

E sul campo... - Le ambizioni volano, ma sul terreno… di gioco, Stefano Pioli lavora con una parola principalmente nella testa: equilibrio. Un concetto trasversale, la sintesi di ciò che manca: nei 90', nell’assetto della squadra, nel rendimento tra cada – dove sono arrivate 6 vittorie consecutive tra campionato e coppa – e trasferta, dove l’Inter ha riportato 5 sconfitte con la media di due gol subiti a partita. Al di là della difesa, a 3 o a 4, Pioli chiede una maggior partecipazione alla fase difensiva anche a Joao Mario, pensa a Felipe Melo per trovare più equilibrio – appunto. Anche perché la fase offensiva, invece, è cresciuta anche a livello di efficacia: 1,3 i gol a partita segnati prima dell’arrivo di Pioli, 2 dopo; 5 i marcatori diversi nelle prime 12, 4 nelle successive 4 con il nuovo allenatore.

La via del progresso è stata individuata, occorre percorrerla evitando sbandate come le ultime tre contro il Sassuolo. Quella dello scorso gennaio costò all’Inter la perdita del primato festeggiato nelle cene di un natale fa, forse con troppa euforia. Adesso prevale il realismo, almeno sull’oggi. Sul domani Suning non mette limiti.