Cagliari, così Rastelli è uscito dalla crisi

Serie A
Il Cagliari esulta al gol di Borriello, il nono della sua stagione (getty)
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Dopo un dicembre di fuoco, i sardi tornano a sorridere: il 4-1 al Genoa ha raccontato di uno spogliatoio nuovamente compatto. Rastelli ora si gode la sua squadra, saldamente a metà classifica e con un Borriello ispiratissimo

Data di (ri)nascita: 22 dicembre 2016. Luogo: Stadio Sant’Elia. La carta d’identità del Cagliari parla chiaro: dopo il rocambolesco 4-3 rifilato al Sassuolo molto è cambiato. Al destro di Diego Farias l’incandescente dicembre rossoblu ha cominciato lentamente a raffreddarsi. E se le tensioni del post di quella gara hanno contribuito a tenere alta la temperatura, hanno al tempo stesso permesso al gruppo di Rastelli di ricompattarsi. Sfogo e redenzione. Fattori che hanno portato prima alla buona prestazione contro il Milan e, poi, al liberatorio 4-1 contro il Genoa di domenica.

Il caos - In breve: sconfitta 2-0 contro l’Empoli; Giulini pensa alla cessione del club; possibile esonero di Rastelli e spogliatoio in subbuglio. La cronistoria del mese di dicembre del Cagliari si riassume in quattro, delicati passi. L’allenatore rossoblu sul banco degli imputati, per non aver saputo gestire uno spogliatoio in subbuglio. Proprio contro il Sassuolo, con le reazioni rabbiose di Dessena e Sau, si è toccato il punto più basso della stagione: “Tutti i giocatori volevano essere in campo - aveva denunciato Rastelli - ma l'allenatore sono io e devo fare delle scelte. L’aria si è fatta pesante, ma da professionista devo accettare queste situazioni e andare avanti”. Poi, però, diverse cose sono cambiate.

Il ritorno - Rimonta (da 1-3 a 4-3) contro i neroverdi e scuse dei giocatori hanno scritto la parola rinascita sulla stagione dei sardi. “L’ho fatto perchè amo questa maglia”, Dessena dixit. Le vacanze di Natale hanno portato consiglio e anche all’addio di Marco Storari: la figura del portiere ora al Milan aveva contribuito all’instabilità dello spogliatoio e complicato il rapporto con i tifosi. La fiducia di Giulini al suo allenatore, in più, ha dato un senso di stabilità: “È stato un 2016 fantastico - aveva detto giorni fa il presidente - continuiamo sulla nostra strada e starò al mio posto per il bene del Cagliari”. Sistemate le fratture, il cambiamento è stato evidente.

Cagliari c'è - Se è vero che la sfortunata sconfitta contro il Milan ha frenato i rossoblu al primo appuntamento del 2017, la prestazione a San Siro è stata di gran lunga una delle migliori in trasferta per i ragazzi di Rastelli. Il 4-1 di domenica, poi, ha messo in chiaro le cose: il Cagliari c’è. Anche grazie a un Borriello ispiratissimo, arrivato già a 9 gol in stagione. Con lui, Diego Farias e Joao Pedro hanno ridato vigore a un attacco che in autunno aveva faticato. Un risultato, quello maturato contro il Genoa, che ha sancito l'uscita dalla crisi dei sardi, ora ben saldi a metà classifica. E con uno spogliatoio unito, dopo un mese di fuoco. La prova di maturità decisiva nel prossimo weekend, all'Olimpico contro la Roma. 

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