Lazio, c'è l'Inter in Tim Cup: Marchetti rischia

Serie A

Non cè tempo per pensare alla sconfitta contro il Chievo, i biancocelesti devono rialzare subito la testa. C'è l'Inter in Coppa Italia. Ancora ai box l'ex numero uno del Cagliari, condizioni da valutare (Strakosha scalda i guantoni). Difficile riavere subito Keita. Infine Parolo: "Coi nerazzurri per la rivincita"

Niente alibi, poche scuse. Gran partita contro il Chievo, tanti tiri in porta. Ma alla fine hanno la meglio i gialloblù, la classica beffa dell'ultimo minuto (gol di Inglese). Ora si riparte. Lazio subito in campo al "Fersini" per preparare la sfida contro l'Inter. Martedì sera, l'ultimo giorno di calciomercato, c'è la Coppa Italia contro i nerazzurri. Ripresa e antivigilia tutte insieme, Inzaghi dovrà scegliere la miglior formazione possibile. Seduta di scarico in palestra per i titolari, allenamento completo per chi non ha giocato contro il Chievo (compresi quelli entrati nella ripresa): ci sono Patric, Wallace, Bastos, Lukaku, Vinicius, Gonzalez, Murgia, Leitner, Lombardi, Kishna, Luis Alberto, Immobile e il baby Rossi. Capitolo assenze: Inzaghi riabbraccia Immobile, ma rischia di perdere nuovamente Marchetti, ancora sotto influenza. In caso, si scalda Thomas Strakosha, che proprio a San Siro aveva esordito in Serie A (contro il Milan). E Keita Balde? Il suo Senegal è stato eliminato dalla Coppa d'Africa, ma per averlo contro l'Inter sarà una corsa contro il tempo (Inzaghi potrebbe portarlo in panchina). Si vedrà. Più sicura, invece, la sua presenza contro il Pescara. La Lazio torna a correre, c'è l'Inter in Tim Cup. 

Parolo: "La reazione c'è stata. Biglia? Siamo con lui!" - Così Marco Parolo in zona mista, subito dopo la sconfitta contro il Chievo: "Siamo stati un po' imprecisi - ammette il centrocampista - ma dopo la trasferta a Torino dovevamo reagire e lo abbiamo fatto: c'è stata voglia, sfido chiunque a mettere in dubbio la prestazione della squadra, il calcio a volte è strano. Ci serve per crescere, a volte bisogna capire che le partite si possono pareggiare. Ognuno può pensare quello che vuole, ma cercavamo una reazione dopo la sfida contro la Juventus. Questa c'è stata, ma se si vuole prendere la sconfitta di stasera come un segnale negativo, si faccia pure, ognuno può pensare quello che vuole". Sulle parole di Lulic in conferenza: "Se ha visto che qualcosa non andava ha fatto bene a dirlo, è un veterano. Ma oggi ho visto quello che dovevamo fare. Mi spiace per il gol preso, se avessimo segnato prima la partita sarebbe stata diversa. La gara di oggi mi lascia la consapevolezza di aver tirato fuori la reazione, la voglia di ripartire, allenarsi da subito. Non dobbiamo sfaldarci, il lavoro paga: se continuiamo così ripartiremo". Poi, sull'episodio che ha coinvolto Biglia al termine della sfida: "C'è stato un battibecco, ognuno può avere la sua opinione. Ma penso che non si possa dire nulla stasera, né tantomeno a uno come Biglia, che oltre a essere il nostro Capitano, è uno che ci mette sempre l'anima. Noi siamo con lui. Forse bisogna avere il modo per esprimere le proprie opinioni e sapere quando è il momento giusto per farlo. Ma siamo tutti con lui". Infine sull'Inter: "E' la nostra rivincita, potrà essere la botta per reagire, la squadra c'è".

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