Milan, vertice Montella-Galliani: c'è fiducia

Serie A

L'allenatore rossonero ha incontrato a Casa Milan Galliani e il ds Maiorino, faccia a faccia da cui è emersa unione di intenti con la dirigenza e piena fiducia nel suo operato. Ora, però, è necessario cambiare marcia

Dopo la indigesta sconfitta casalinga contro la Sampdoria - la terza consecutiva per il Milan, dopo quelle contro Udinese e Napoli - è stata la giornata dei chiarimenti in casa rossonera. Premessa fondamentale: Vincenzo Montella non è a rischio e mai lo è stato da quando è arrivato in estate. Necessario, però, un faccia a faccia tra le cariche societarie e l’allenatore per parlare di una situazione che nell’ultimo mese non è stata così positiva come nella prima parte della stagione. Chiaro: è più una crisi di risultati piuttosto che di gioco, espresso comunque con continuità dal Milan durante tutta la gestione Montella. La proposta di gioco è infatti condivisa da tutti e la Supercoppa vinta contro la Juventus ne certifica l’efficacia.

Incontro a tre - Nella giornata di lunedì, a proposito della situazione dei rossoneri, c’è stato un incontro a Casa Milan tra l’ad Galliani, il direttore sportivo Maiorino e, appunto, Vincenzo Montella. Alle 15.00, appena dopo l’allenamento, i tre si sono ritrovati per discutere di alcuni aspetti emersi nelle ultime settimane. Il sunto: una mini-crisi c’è, ma è circoscritta solo a quattro partite. Dal faccia a faccia è emersa assoluta compattezza e unità di intenti, con la convinzione di poter in ogni caso migliorare su diverse lacune che ancora la squadra possiede. Proseguire sulla strada intrapresa finora è il primo obiettivo su cui la dirigenza insiste e c’è fiducia totale nei confronti del lavoro di Montella.

Chiuso il caso-Bacca - L'allenatore rossonero ha dovuto anche fare i conti con la sfuriata del colombiano in seguito alla sostituzione durante la partita con la Samp. Lo stesso Bacca si è poi scusato: "Ho detto al mister di aver commesso un errore - ha ammesso l’attaccante rossonero - ho parlato con i compagni e pagherò una cena alla squadra. Non c’è nessun problema con il mister, solo che è successo che mi ha cambiato e mi sono arrabbiato perchè stavamo perdendo per un rigore di Muriel. Speravo di rimanere in campo per aiutare la squadra. È stata una sua decisione, avevo la testa calda per la partita ed è successo questo. Dopo è andato tutto bene e stamattina ho parlato con lui. So di aver sbagliato, ma tutto è un frutto di quello che ho fatto in campo. Devo rispettare le sue scelte e continuare a lavorare".

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