Juventus, Allegri: "C'è ancora da migliorare"

Serie A
Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus (Getty)

Due gol di Higuain e altri tre punti, l'allenatore bianconero: "Quando siamo rimasti in superiorità numerica abbiamo avuto più difficoltà, siamo stati un po' leziosi e questo è un aspetto che voglio migliorare. A un certo punto abbiamo un po' staccato la spina e non voglio che succedano queste cose"

Due gol di Gonzalo Higuain regalano altri tre punti alla Juventus di Massimiliano Allegri. Una rete per tempo per l’argentino, la prima al 37’ e la seconda al 47’, due firme che spingono l’argentino in cima alla classifica marcatori con 18 reti e la squadra bianconera nuovamente a +7 sulla Roma. Sesta vittoria consecutiva con il 4-2-3-1, 20 in totale su 24 gare; ora sono 60 i punti della Juve che tornerà in campo venerdì nell’anticipo contro il Palermo. Soddisfatto di quanto mostrato dalla sua squadra l’allenatore nel giorno delle sue 100 panchine con i bianconeri, che nel post gara ai microfoni di Sky Sport ha commentato così la prestazione e il risultato.

Su Higuain e sul futuro -
"Higuain è un giocatore straordinario in fase realizzativa - ha detto Allegri - e lo sta dimostrando; poi, soprattutto, si sacrifica moltissimo per la squadra e questo è un valore aggiunto. Gli altri lavorano per lui ma tutti sono in una buona condizione. Rispetto all'inizio della stagione è arrivato un momento in cui, secondo me, era giusto cambiare, ci sono cose che a un certo punto non possono andare oltre e bisogna modificarle per migliorare. Così abbiamo fatto, i ragazzi sono stati bravi, si sono responsabilizzati e sono diventati anche loro meno conservatori. Siamo sulla buona strada ma sappiamo che è ancora lunga. Tra poco tornerà la Champions e avremo una doppia semifinale di Coppa Italia. Quando siamo rimasti in 11 contro 10 abbiamo subito tre occasioni e questo non doveva succedere. Il mio futuro? Ripeto, ho ancora un anno e mezzo di contratto e qui sto bene, so che col calciomercato chiuso bisogna parlare magari degli allenatori ma anche l'anno scorso si parlava di addio e alla fine sono rimasto, quello che conta è fare bene in tutte le competizioni".

Sulla squadra - "Khedira? E’ un giocatore che negli ultimi anni si è trasformato perché è tornato a fare la mezz’ala e ha fatto anche delle ottime cose, quest'anno poi è cambiato molto ancora e quindi lui è molto bravo anche quando va in gestione, quando capisce che è il momento di tenere la palla rimane concentrato sempre. Dybala non ha problemi ad essere determinante, oggi ha fatto buone cose e credo che molto dipenda dalla velocità con cui gioca la palla. Occupando la posizione che occupa lui bisogna essere capaci di muoversi bene. Cuadrado stasera ha fatto una partita portando a volte un po' troppo palla anche quando magari avrebbe dovuto giocarla, deve migliorare in quello che è un po' il suo difetto  e deve scegliere la giocata giusta. Poi è stato molto bravo nelle ripartenza, quando gli spazi sono chiusi riesce sempre in velocità a inventarsi qualcosa".

Sul bel gioco e sugli obiettivi -
"La questione del bel gioco non è che non mi interessa, diciamo che quando si gioca a calcio ci sono dei momenti in cui una partita cambia, stasera siamo rimasti in superiorità numerica e abbiamo avuto più difficoltà, siamo stati un po' leziosi e questo è un aspetto che voglio migliorare. Avremmo dovuto smontare il Cagliari con la gestione della palla ma non l'abbiamo fatto, a un certo punto abbiamo un po' staccato la spina e abbiamo iniziato a subire; non voglio che succedano queste cose. Poi non è questione di calcio spettacolo, è questione di concretezza. Le vittorie passano dalla concretezza più che dal calcio spettacolo. Giocare semplice è la cosa più difficile. Con questo sistema di gioco e con questi giocatori siamo un po' più ariosi ma in Champions sappiamo che dovremo essere molto più bravi nella fase difensiva e molto bravi nella fase offensiva. Affrontiamo delle squadre preparate e noi dovremmo essere altrettanto".

"Non dovevamo dare nessuna risposta" - Subito dopo il fischio finale il grande protagonista della serata ha commentato la sua prestazione e, in particolare, quella della sua squadra: "L'importante era vincere - ha detto Gonzalo Higuain - forse nel primo tempo non ero partito nel modo migliore ma per fortuna abbiamo giocato bene tutti e questo è quello che conta. Volevamo portare i tre punti a Torino e adesso possiamo riposare e pensare al prossimo impegno. Dobbiamo stare tranquilli, non dovevamo dare nessuna risposta; l’importante era andare avanti con questo atteggiamento, poi io sto bene così come tutta la squadra. Sapevamo che il Cagliari in casa aveva una media gol molto importante e per questo volevamo vincere ancora di più", ha concluso.

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