Fiorentina, Chiesa: "Sto vivendo un sogno"

Serie A
Federico Chiesa (19 anni), due reti nella sua prima stagione da professionista

L'esterno viola, promosso dalla Primavera, è diventato in questa stagione un punto fermo della squadra di Paulo Sousa. In esclusiva a Sky Sport ha voluto raccontare tutta la gioia di questo momento magico: "Sto vivendo un sogno, perché questa maglia per me è come una seconda pelle per me. In futuro vorrei diventare capitano"

Federico Chiesa è un punto fermo della Fiorentina di Paulo Sousa. Promosso questa stagione in prima squadra dalla Primavera, ha iniziato il campionato come riserva, trovando spazio partita dopo partita, fino a diventare un titolare inamovibile. "Sto vivendo un sogno e non voglio svegliarmi - racconta Chiesa - L'altra volta sono andato a firmare gli autografi e un fiume di gente si è riversata allo stadio: questa cosa mi ha emozionato moltissimo". Il futuro? "Spero un giorno di diventare capitano della Fiorentina".

"Sono un figlio di Firenze" - Al momento, però, pensa solo al presente. "Sono un figlio della Fiorentina e di Firenze. Sono cresciuto con questa maglia: è una seconda pelle per me, una seconda famiglia", dice Chiesa. Un presente previsto fin da piccolo, quando il padre varcava le porte dello spogliatoio viola. "Ho sempre pensato di finire a Firenze. Spero di togliermi tante soddisfazioni come ha fatto mio padre nella sua carriera".

"Sono una grande rivelazione" - Il giovane giocatore della Fiorentina ha capito di essere importante non solo per la Fiorentina ma anche per la Serie A. "Penso di essere una grande rivelazione per il campionto e soprattutto per il calcio italiano perché ora, come possiamo vedere, anche in altre squadre ci sono giocatori giovani che stanno emergendo, come Barella, Locatelli o giocatori che si stanno affermando, come Bernardeschi. Non sono io ma l'uso più frequente di giovani italiani".

La chiamata di Ventura - Oltra al viola, c'è anche l'azzurro nel presente di Chiesa. Il ct della Nazionale Gimpiero Ventura ha chiamato l'esterno per il prossimo stage a Coverciano. "Questa notizia me l'ha data mio padre e io, sorridendo, gli ho risposto ' dai, mi stai prendendo in giro'. È stata un'emozione fantastica".  

L'importanza del padre - Il padre Enrico non solo è stato un modello sul campo ma oggi è anche una guida importantissima. "Nel momento di difficoltà mi ha dato i consigli giusti per venire fuori dalle difficoltà. A volte, nel settore giovanile, non giocavo per colpa dell'altezza, non avevo la fisicità giusta e lui mi diceva: 'tranquillo che con il tempo, allenandoti, avendo la determinazione giusta, ti ritaglierai il tuo spazio'". Il padre è una guida ma il mito sportivo di Chiesa è un altro e si chiama Kakà: "Mi piaceva tantissimo come giocava, mi piaceva il Milan dei campioni".

Il rinnovo - L'ottimo andamento di Federico Chiesa è testimoniato dal rinnovo, firmato da poco. "Abbiamo firmato il giorno prima della partita contro la Juve. Ero contentissimo per questo ma anche teso per la partita, quindi non mi sono fermato a riflettere molto su questo rinnovo. Sono contento perché per altri quattro anni resto nella Fiorentina per crescere ancora di più. Se conosco l'inno della Fiorentina? Lo so a memoria da quando avevo 16 anni".

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