Genoa, ancora a parte Gentiletti e Veloso

Serie A
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Proseguono i lavori dei rossoblù in vista della prossima sfida contro il Bologna. Intanto, la Gradinata Nord fa sentire la sua voce: "Domenica la nostra maglia è stata disonorata. Chiediamo a tutti i tifosi genoani di non andare allo stadio e di non appendere striscioni"

Verso il Bologna - Prove tecniche, esperimenti tattici, riflessioni e la vittoria di ritrovare dopo tre mesi. Il nuovo Genoa di Andrea Mandorlini continua la sua preparazione in vista della gara contro il Bologna in programma domenica alle ore 15. L'allenatore rossoblù anche oggi ha lavorato con la sua squadra, insieme allo staff tecnico ha diretto la seduta d’allenamento, la terza del nuovo corso Mandorlini. Come si legge sul sito del Genoa, la fase di riscaldamento ha dato inizio all’allenamento che è poi continuato con esercitazioni tecniche e prove tattiche sempre più affinate e molto lunghe, per cercare di guadagnare tempo e addentrarsi nei nuovi meccanismi. A livello di singoli, Cataldi e Izzo sono rientrati da Coverciano e hanno lavorato regolarmente, mentre Gentiletti e Veloso proseguono i rispettivi iter riabilitativi. La squadra si ritroverà domani, venerdì, per una sessione a porte chiuse.

Il comunicato della Gradinata Nord - Contro la formazione di Donadoni il Genoa dovrà riuscire calmare il malcontento anche dei tifosi. Dopo tante partite senza risultati, culminata con una la brutta figura di Pescara, la Gradinata Nord ho deciso di far sentire la sua voce e con un comunicato hai espresso i suoi pensieri: "La scorsa estate, dopo le vicende dello scorso campionato, abbiamo chiesto e ottenuto un incontro con il presidente Enrico Preziosi convinti che questo potesse rappresentare un’azione volta a compattare l’ambiente, cercando di chiudere un lungo periodo di distanza tra noi e il presidente. Abbiamo per lungo tempo nella passata stagione esibito uno striscione con la scritta 'Rispetto', figlio di quanto crediamo di meritare".

Su Preziosi - "Il presidente aveva pubblicamente detto determinate cose e purtroppo ne ha fatte altre, tradendo in primis la sua parola oltreché i genoani. Domenica è stato superato il limite. E anche chi scende in campo, che da noi ha sempre avuto il sostegno incondizionato, ci ha tradito, disonorando nel modo più subdolo la nostra maglia. Questo non lo possiamo accettare". Poi una richiesta in vista della sfida contro il Bologna: "Chiediamo a tutti quelli che hanno il Genoa nel cuore un sacrificio grande, forte e forse doloroso. Ma che deve essere il nostro modo di dire basta. Chiediamo a tutti i tifosi genoani di non andare allo stadio, di non entrare, di non appendere striscioni. Non dare un segnale ci renderebbe complici di questa vergogna. Al momento questa è una scelta limitata all’incontro di domenica, ma è il nostro modo civile di 'urlare' che pretendiamo rispetto".

"La società va venduta"
- Infine, la Gradinata Nord si rivolge direttamente al presidente: "Vorremmo che questo messaggio fosse chiaro a tutti, dal presidente, primo responsabile della situazione attuale, all’ultimo dei giocatori in rosa. Per quanto riguarda Preziosi, contestualmente alla salvezza del Genoa, annunci il nome dell’advisor che sarà incaricato di trattare la cessione del Genoa 1893 insieme con le sue dimissioni da presidente, con un gesto che verrebbe apprezzato perché simbolico di una volontà di liberare il volo del Grifone verso traguardi meno umilianti degli ultimi prospettati".

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