10 marzo 2017

Juve-Milan 2-1, decide un rigore di Dybala al 97'

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Partita incredibile allo Stadium. Vantaggio bianconero al 30' con Benatia, pareggio di Bacca al 43'. Nella ripresa assedio alla porta di Donnarumma, al 95' l'arbitro concede un penalty per un presunto fallo di mano di De Sciglio. La Joya lo trasforma, tra le polemiche rossonere

JUVENTUS-MILAN 2-1

30' Benatia (J), 43' Bacca (M), 97' Benatia (J)

Un presunto fallo di mano di De Sciglio al 95’ su cross di Lichtsteiner. Un calcio di rigore. Dybala lo trasforma al 97’. E' l’immagine che resterà dell’anticipo della 28^ giornata di Serie A. Dopo il pareggio contro l’Udinese, la Juve evita il secondo 1-1 di fila contro il Milan in pienissimo recupero e porta a casa un 2-1 che sembrava ormai insperato. L’assedio nel secondo tempo alla porta di Donnarumma non aveva portato ai risultati attesi. Poi l’episodio di cui inevitabilmente si parlerà per la settimana. E le proteste rossonere. Le vittorie di fila allo Juventus Stadium salgono a 31. La Juve va invece a 71 punti in classifica, 11 punti in più della Roma.

 

L'epilogo finale dà il via alle polemiche. Bacca torna in campo. Montella e Galliani cercano di frenare il colombiano. Fino a quel momento, era stato un Milan senza timori: una buona tenuta difensiva, un fantastico Donnarumma, un buon Deulofeu sempre al centro del gioco. Il quarto gol in tre gare di Carlos Bacca al 43’. Il colombiano è stato poi costretto a lasciare il posto al 55’ a Kucka, colpa di una botta subita nel corso dell’azione del gol del pareggio. 

Le scelte - Sfortunato Allegri prima della gara. L’aveva studiata con un 4-2-3-1 un po’ meno offensivo del solito. A destra Dani Alves, sull’ala. Barzagli terzino destro con Bonucci e Benatia in mezzo, Asamoah a sinistra. In avanti con l’ex Barça, Mandzukic, Dybala e Higuain. Dopo averlo dato negli 11 di partenza, però, il croato è stato costretto a fermarsi da una colica intestinale. Al suo posto Pjaca. Montella, privo di Suso, ha deciso di giocarsela con Ocampos e Deulofeu sulle ali, Bacca in avanti. A centrocampo Sosa con Pasalic e Bertolacci.

Super Juve nel primo tempo - I bianconeri partono fortissimo. E Donnarumma, risponde subito presente. La pressione della Juve è forte sin dai primi minuti, il Milan risponde con qualche affanno. Soprattutto grazie al suo portiere, che dice no a Pjaca almeno due volte, a Higuain, a Dybala. L’assedio della Juve va a buon fine al 30’. Combinazione Dani Alves-Benatia, il difensore ex Roma entra in area e batte Donnarumma. L’ultimo gol lo aveva fatto in A nel gennaio 2014, giocava ancora con i giallorossi. La Juve ci prova ancora, ma il raddoppio non arriva. E al 43’ Bacca riacciuffa la gara.

Pressione bianconera, nel finale il rigore - A inizio ripresa, la squadra di Allegri prova con veemenza a riportarsi in vantaggio. Donnarumma, con l’aiuto di Romagnoli dice no a Khedira, a Pjanic, ancora a Khedira e poi a Higuain Il Milan tiene bene botta e prova a ripartire in contropiede. Dalla mezz’ora in poi, riesce anche a proporsi e a costruire due palle gol, ma senza fortuna, dalle parti di Buffon. Il finale è incredibile. Espulso Sosa per doppia ammonizione al 93’. Poi l’episodio fischiato da Massa. E Dybala che batte Donnarumma al 97’, vendicando l’errore in Supercoppa italiana a Doha. Prima delle polemiche.

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