Napoli, Sarri: "Juve più forte, in campo e fuori"

Serie A

L'allenatore azzurro pronto alla super sfida del San Paolo contro la Juventus. L'argentino torna per la prima volta a Napoli: "Sarà un avversario come gli altri, anche se più forte degli altri". Su Allegri, secondo nella classifica della Panchina d'Oro: "Non mi interessa batterlo, voglio vincere la partita". Reina in dubbio: "Deciderà lui"

Napoli-Juventus è la partita del weekend. Higuain è pronto a tornare per la prima volta da avversario al San Paolo e l’atmosfera si preannuncia incandescente: “Non mi interessa, è un ragazzo a cui voglio bene”, ha detto Maurizio Sarri in conferenza stampa. “Gli devo molto, ma ha una maglia di un altro colore ed è un avversario. Non ho mai detto che passerà una brutta giornata al San Paolo, ma che era nostra intenzione farla passare alla Juventus”. Sull’ultimo abbraccio tra i due: “Io prima delle partite non ho queste delicatezze, penso solo al campo. Higuain stava venendo verso di me, ma me ne sono accorto quando era vicino, avevo la testa altrove. Lui sa cosa penso di lui, mi basta questo, non devo dimostrare niente e domani sarà un avversario come gli altri, anche se più forte degli altri". Sarri è reduce dalla vittoria della Panchina d’Oro, trofeo conquistato a scapito proprio di Allegri: “A me non interessa vincere su Allegri, anzi mi è anche simpatico. Mi interessa fare una grande gara e vincere sulla Juventus. Su Allegri dico solo che è ovvio che le vittorie sul campo restano superiori ai premi".

C’è la Juve - "Per noi non esistono partite perfette - ha continuato Sarri - abbiamo giocato tratti di gara straordinari, ma in altri abbiamo commesso errori banali. Dobbiamo concedere poco, ma la partita in cui abbiamo avuto la miglior organizzazione difensiva è stata proprio a Torino, ma abbiamo messo dentro due errori ed abbiamo preso due gol. Bisogna essere bravi ad avere continuità nell'attenzione". Sui rimpianti: “Valutando i singoli episodi si pensa sempre di essere vicini alla Juve, ma sappiamo che negli ultimi anni sono stati di un altro livello per forza tecnica, economica, politica, societaria. Se è la partita che può cambiarmi la vita? Non lo so, non penso di diventare omosessuale a quest'età. Per cambiare la vita intendo cose filosofiche, la vita non me la cambia nessuno ormai: i trofei sono soddisfazioni. Ai miei giocatori dico sempre: potete andare ovunque ma non sarà mai come vincere a Napoli. Ognuno poi fa le sue scelte, non entro nel merito e non do giudizi”.

Dubbio Reina - Qualche problema per Reina durante la pausa per le nazionali. Sarri conferma: “Ha questo problemino al polpaccio, ha fatto differenziato. Per noi è importantissimo, ma la decisione spetta a lui, deciderà se sarà il caso o meno. Gli esami possono essere confortanti, ma ci rifaremo alle sensazioni del ragazzo”. La Juve non avrà Dybala e Mandzukic: “Se possono influire? Non so, per me gli aspetti mentali possono influire più di quelli tattici. Le motivazioni e la lucidità nell'agonismo saranno determinanti. A me non mi fa paura se giocano a tre o quattro, la loro forza sono i giocatori che vanno in campo". In caso di vittoria del Napoli potrebbe riaprirsi il campionato? "Numericamente no - ha aggiunto Sarri - la Juventus in proiezione per il suo rendimento potrebbe perdere fino a quattro punti. E' praticamente impossibile, poi c'è spazio per la casualità, ma non credo”. Comunque “la squadra sente che per la città Napoli-Juve non è una partita normale. Spero riuscirà a dimostrarlo sul campo”. Mercoledì nuova sfida, in Coppa Italia: “Se il risultato di domenica potrà incidere? Non lo so, forse con un risultato netto può darsi, ma è una gara che partirà da situazioni diverse".

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