Lega A, Simonelli: "Soluzione entro il 13 aprile"

Serie A
L'Assemblea di Lega si riunirà il 13 aprile (LaPresse)
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Il reggente della Lega Serie A vuole evitare il commissariamento: "Sono stati fatti passi avanti che mi rendono ottimista. Governance? Un'idea me la sono fatta, bisognerebbe non scontentare nessuno"

 

In Lega Serie A non è stato ancora tovato un accordo tra le parti ma il reggente Ezio Maria Simonelli non ha affatto perso le speranze: "Sono abbastanza ottimista e ho la speranza che i passi avanti siano tali da portare ad una soluzione condivisa di governance già nella prossima Assemblea del 13 aprile - ha affermato a 'La Politica nel pallone' su Gr Parlamento -. Già ho svolto questa funzione nel 2009 anche se la situazione era diversa. Qui la situazione è più fluida, si tratta di aggiustare lo statuto, che ha bisogno di stare al passo con i tempi. Bisogna evitare il commissariamento, non è un gioco da ragazzi perché ci sono molti interessi economici in ballo, ma c'è la consapevolezza che le cose vadano aggiustate in fretta. I presidenti non sono così terrorizzati dal fatto che possa venire un commissario ma sono consapevoli del fatto che questa non è una bella cosa per il calcio italiano e per loro stessi. Quante possibilità ci sono? Dare delle percentuali è difficile, posso dare delle sensazioni che, viste la compattezza e la voglia di parlare, sono positive. Assemblea litigiosa? Non capisco perché si dica sempre questa cosa. Ci possono essere interessi contrastanti, ma non le definirei come litigiose; l'ultima assemblea non è stata litigiosa e siamo riusciti a portarla a termine in sole tre ore".

A proposito della governance Simonelli invece ha già le idee chiare: "Credo di avere un vantaggio competitivo che è quello di conoscere molto bene presidenti, esigenze, aspettative e necessità. Un'idea di governance che non scontenterebbe nessuno me la sono fatta, una mediazione accettabile. Io mi attengo strettamente al ruolo che Tavecchio mi ha dato e quindi a nominare un presidente e i consiglieri federali. Il mio è un ruolo tecnico di traghettatore. Gli altri nomi fatti, che non sono candidature, sono tuttidi altissimo profilo, di grande esperienza nel settore".

I contatti di Simonelli sono continui con i club e non solo: "Con Tavecchio, che ha a cuore la Lega, c'è un dialogo continuo. Lui si augura che entro il 20 aprile riusciamo a fare queste cose e mi augurerei già il 13 aprile. Mi ha fatto arrivare i suoi auguri anche Malagò. Non ho sentito Lotti, anche se l'ho cercato per spiegargli in concreto la situazione, che non definirei imbarazzante ma preoccupante si. Capisco il punto di vista di Lotti e che possa essere preoccupato, non lo è solo lui ma tutti i dirigenti del calcio. La composizione è molto eterogenea e anche gli interessi di conseguenza sono diversi, ma le esperienze di altre leghe e di altri Paesi mi fanno pensare che con il buon senso si può trovare una direzione comune e offrire un bello spettacolo e un'immagine positiva del mondo del calcio". Infine sulla questione dei diritti tv si è detto ottimista. "È confortante il fatto che le linee guida, un elemento molto importante, sono passate all'unanimità. C'è quindi la volontà di costruire qualcosa di positivo. Iniziare il mio breve cammino di reggente con una votazione così importante e positiva mi dà lo stimolo a cercare di fare bene nelle prossime assemblee".

 

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