Materazzi contro Ausilio: "Prima di accusare..."

Serie A
Marco Materazzi: con l'Inter cinque scudetti vinti e una Champions League (getty)
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L'ex difensore nerazzurro si scaglia contro il ds dell'Inter, che dopo la sconfitta di Crotone aveva definito "arrongante e presuntuosa" la squadra: "Prima di accusare? Specchiati! Si vince e si perde tutti insieme. Sempre!", ha scritto su Instagram il campione del mondo

Marco Materazzi attacca Piero Ausilio. Il campione del mondo ed ex difensore nerazzurro si è scagliato pesantemente sui social contro il direttore sportivo dell’Inter, che, nel post gara di Crotone, aveva definito la squadra “presuntuosa e arrogante”. Un atteggiamento assunto nei confronti del gruppo, questo, che non sarebbe piaciuto a Materazzi, a tal punto da spingerlo a condividere sui social - attraverso il suo profilo Instagram - il personale sfogo: “Prima di accusare? Specchiati! Si vince e si perde tutti insieme. Sempre!”, ha scritto. Nella immagine di sfondo, una frase eloquente: “Il tempo mette ognuno al proprio posto. Ogni regina sul suo trono ogni pagliaccio nel suo circo”.

Prima di accusare ......Specchiati !!!! Si vince e si perde tutti insieme // ⚫️🔵 SEMPRE

Un post condiviso da Marco Materazzi (@iomatrix23) in data:

Le parole di Ausilio

Così si è espresso il ds nerazzurro dopo il pesante ko di Crotone: "Una società seria non cambia la programmazione per una partita”, ha detto Ausilio. “Dobbiamo analizzare con staff e calciatori le motivazioni che hanno portato a una prestazione così: io le ho trovate nell'atteggiamento e nell’arroganza messa in campo”. Sul futuro della panchina: “Non servono le dichiarazioni, stiamo programmando con Pioli. Stufa un po' parlare sempre di questa situazione, è stata una settimana difficile su cinque mesi e mezzo in cui stavamo mettendo le basi per un futuro importante. Dobbiamo ripartire subito, abbiamo una partita per dimostrare che non siamo quelli di oggi”.

Mancini rincara la dose

A esprimersi anche l'ex allenatore dell'Inter, che ha parlato proprio dei dirigenti: "Come tutti gli allenatori, che poi sono quelli che pagano sempre per primi, voglio fare la squadra. Devo farla io, non qualcuno che non conosce il club o viene dall’altra parte del mondo. Poi se non va bene a pagare sono io, credo sia il pensiero di tutti gli allenatori, non cambia molto". E ha aggiunto: "Non mi sono sentito maltrattato, quella di andarmene è stata una mia decisione.. Purtroppo ero nel mezzo di quel caos che c’è stato tra luglio e agosto, quindi non si capiva bene. Ho preso le mie decisioni, non l’ho fatto a cuor leggero. Mi è dispiaciuto molto, quanto torni in un posto dove hai vinto speri di rivincere. Però è chiaro che ci vuole sempre un po’ di tempo. Quando si pensa di aver fatto il peggior risultato del mondo, è da lì che si pongono le basi per vincere. Credo che l’Inter abbia comunque un’ottima squadra, con ottimi giocatori. Anche con ottimi dirigenti? Non lo so questo, dipende di cosa parliamo e di chi parliamo. Qualcuno ce n’è. Però a volte, come capitato a me, nel caos societario purtroppo anche i dirigenti a volte devono adattarsi a certe situazioni".

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