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Al Filadelfia risuona inno Juve: la ditta si scusa

Serie A
Episodio curioso al nuovo Filadelfia (Foto Twitter Fondazione Filadelfia)

Spiacevole contrattempo nel nuovo Filadelfia: durante le prove dell'impianto audio effettuate nello stadio che verrà inaugurato il prossimo 25 maggio, dagli altoparlanti è risuonato l'inno della Juve. I tifosi granata non l'hanno presa bene e la ditta responsabile del collaudo è stata costretta a chiedere scusa

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Un curioso episodio quello accaduto stamattina a Torino. Durante le prove audio in corso allo stadio Filadelfia, che sarà inaugurato il 25 maggio, qualcuno ha pensato bene di far risuonare all'interno dell'impianto l'inno della Juventus, udito in modo chiaro da alcuni ragazzi residenti nei pressi dello stadio che hanno ripreso la scena. La cosa ovviamente non è affatto piaciuta ai tifosi granata, che hanno chiesto subito proveddimenti. Quasi immediato è arrivato il comunicato della "Fondazione Filadelfia", che ha preso le distanze dallo spiacevole episodio:

"La Fondazione Filadelfia stigmatizza l’increscioso episodio inerente la errata riproduzione di un inno diverso da quello del Torino Calcio 1906 in occasione delle prove audio di ieri allo Stadio Filadelfia. Precisa di aver preso gli opportuni provvedimenti nei confronti della ditta responsabile a cui è stato richiesto di scusarsi con la tifoseria granata. La Fondazione Filadelfia si augura che non accada più una simile situazione lesiva della propria immagine e soprattutto del prestigio del “mitico” Stadio Filadelfia".

La ditta protagonista dell'errore, la C.S. Costruzioni SRL, ha rilasciato poco dopo un comunicato di scuse: "La C.S. Costruzioni Srl, capogruppo delle imprese che hanno eseguito i lavori di costruzione dello stadio “Filadelfia”, presso la città di Torino, attualmente in fase di finiture, è al corrente del fatto che durante le prove audio, trasmettendo l’inno del Torino FC, a causa di un’incomprensione tecnica, sia stato successivamente trasmesso l’inno della Juventus FC. Pur non essendone responsabile, C.S. Costruzioni Srl si scusa con la committenza, la Fondazione Filadelfia, il Torino FC e tutta la tifoseria granata. Si precisa che nulla è avvenuto preterintenzionalmente: il tecnico incaricato ha riprodotto tramite Youtube il file musicale contente l’inno del Torino FC per effettuare la prova audio, inconsapevole che la playlist contenesse in coda l’inno di altre squadre. Per coincidenza fortuita a seguire vi era quello dellla Juventus FC. Per tale motivo si offre e si chiede comprensione nei confronti del tecnico che, amareggiato, si è allontanato dal cantiere. Consapevoli del suo rammarico e della sua buona fede, lo si attende in cantiere per eseguire le ultime prove prima dell’inaugurazione".

Sarà una sfida speciale quella in programma lunedì alle 12,30 tra Spal e Trapani. Non solo perché le due squadre sono tra le più in forma della serie cadetta, ma anche perché vedrà contrapposti due protagonisti uniti da un legame particolare. I soggetti in questione sono Alex Meret e Alessandro Calori. Il primo è una delle giovani promesse che più si sono messi in mostra in questo campionato. Con la maglia della Spal ha conquistato un inaspettato primo posto in classifica, ricevendo le attenzioni delle più importanti squadre di Serie A e del commissario tecnico della Nazionale, Giampiero Ventura. Il suo cartellino appartiene all’Udinese, che già fiuta la possibilità dell’ennesima plusvalenza targata Pozzo. Dall’altra parte c’è un allenatore che ha raccolto la squadra siciliana a inizio dicembre ultima in classifica e l’ha trascinata cinque posizioni in su, ottenendo 27 punti. Cosa hanno in comune? Francesca Calori, figlia dell’allenatore e attuale compagna del 20enne portiere friulano. Difficile sapere per chi tiferà Francesca, ancora più complicato capire quali saranno le sensazioni di Meret, che non vorrebbe di certo far arrabbiare troppo il suocero. Un motivo in più per assistere all’antipasto della 36^ giornata di Serie B, in programma integralmente il giorno di Pasquetta. Le feste si passano in famiglia, vero Alex?