Torino, Mihajlovic: "Persi 8-9 punti, potevamo lottare per l'Europa"

Serie A
Sinisa Mihajlovic, allenatore del Torino (fonte Getty)
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L'allenatore granata alla vigilia della gara contro la Sampdoria: "Col nuovo modulo copriamo meglio il campo ma la differenza la fanno le motivazioni. Per quanto dimostrato potevamo avere 8-9 punti in più e lottare per l'Europa. Provo affetto per i colori blucerchiati ma noi siamo più forti e vogliamo vincere. Derby e Superga? Testa solo alla Samp"

Sei risultati utili consecutivi, il Torino sembra aver finalmente trovato la strada giusta. La squadra di Mihajlovic è in crescita, anche favorita dal nuovo modulo trovato dallo stesso allenatore. Prestazioni che, però, aumentano il rammarico per i tanti punti persi.

"Con questo modulo copriamo meglio il campo – ha dichiarato Mihajlovic in conferenza stampa - Ma conta lo spirito e l’atteggiamento della squadra, non lo schema tattico. Nel calcio le motivazioni sono fondamentali, serve trovarne sempre di nuove. Tatticamente in Italia siamo bravi. Il Torino, per quanto fatto vedere, avrebbe potuto avere anche 8-9 punti in più. Potevamo essere lì a lottare per l’Europa con Inter, Milan e Fiorentina. La fortuna non esiste, bisogna avere il talento di sfruttare i momenti giusti. A volte siamo arrivati in ritardo sotto questo punto di vista. Le otto che ci sono davanti hanno dimostrato di essere più forti ma non credo ci sia questo divario. Se non siamo lì, però, è colpa nostra. Il nono posto ci sta ma non posso essere contento perchè abbiamo buttato via tanti punti".

"Affetto per la Samp ma siamo più forti"

Ed ora l’obiettivo è quello di chiudere in maniera positiva la stagione. Domani sera, per Mihajlovic, una partita speciale, contro la sua ex Sampdoria: "Hanno un ottimo allenatore – prosegue – e calciatori di esperienza e di talento. Provo affetto per questi colori ma penso che il Toro sia più forte della Samp, dovremo dimostrarlo. A Genova facemmo una delle nostre migliori partite, ma abbiamo preso una traversa e preso un gol fortunoso. Domani giocheremo in casa nostra, siamo in forma e abbiamo come obiettivo la vittoria. Ferrero? Non l’ho sentito, l’ultima chiamata risale a un mese fa. E’ un presidente diverso, è solare e con lui ho un grande rapporto. C’è sempre stata stima e lealtà ma all’inizio abbiamo anche discusso. E’ una persona intelligente e sta diventando anche un buon presidente. Ho la stima anche di Cairo. Ferrero è più alla mano e lo considero un mio amico, cosa che non capita spesso nel calcio".

"Derby e Superga? Testa solo alla Samp"

E la settimana prossima ci sarà il derby: "Ma noi pensiamo solo alla Sampdoria – precisa Mihajlovic – Non esiste altro nella nostra testa". Attesa anche per l’anniversario della tragedia di Superga: "E’ fondamentale per i nostri tifosi ma ora non possiamo permetterci di pensare ad altro che non sia la partita contro la Sampdoria".

Sulla formazione: "Valuto sempre tutto, anche il rischio squalifica per alcuni calciatori. La prossima resta la partita più importante, abbiamo tre diffidati ma qualcuno gioca sicuro. Per un difensore di solito è più difficile evitare i gialli quindi Ljajic giocherà mentre Moretti e Castan no. Benassi? Nelle ultime settimane non aveva fatto bene, la mia è stata una scelta tecnica. Acquah si è fatto trovare pronto, Baselli riesce ad abbinare grinta e qualità. Ma Benassi resta un calciatore importante, nonostante gli altri al momento mi diano più certezze".

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