Milan, Montella: "Troppe distrazioni di mercato. Su De Sciglio..."

Serie A
L'allenatore del Milan Vincenzo Montella (Ansa)

L’allenatore rossonero parla così alla vigilia della sfida con il Crotone: "Troppe distrazioni di mercato che non mi piacciono, pensiamo solo al presente. De Sciglio? I fischi vanno accettati, ha la forza per reagire. Il mio futuro? L'EL non farà la differenza". Romagnoli out

Dimenticare al più presto la sconfitta con l’Empoli e riprendere già dalla gara contro il Crotone il cammino verso l’Europa League, messaggio chiaro quello di Vincenzo Montella in conferenza stampa alla vigilia della sfida dello Scida. "Penso che la partita si giochi sotto l'aspetto mentale. Ci sono troppe distrazioni che non mi piacciono, non dipende da nessuno ma delle situazioni. Mi aspetto che ci sia la volontà da parte di tutti di pensare solo al presente, cioè arrivare in Europa League e noi faremo di tutto per centrare l'obiettivo. In questo finale di stagione serve avere lo stesso spirito avuto durante tutto l’anno. La squadra deve isolarsi da voci di mercato e quant'altro. Fassone e Mirabelli ci hanno chiesto di concentrarci solo con il presente, loro inevitabilmente devono incontrare degli agenti che fanno il loro gioco, ma noi dobbiamo isolarci", le parole di Vincenzo Montella.

"Crotone gara importante: Romagnoli out"

"Domani è una partita complicata perché affrontiamo una squadra che ha fatto 10 punti nelle ultime quattro partite ed è in gran forma. Il Crotone ha un allenatore molto bravo: Nicola ha fatto un lavoro straordinario, vi anticipo che sarà votato da me come allenatore dell'anno a prescindere da queste ultime partite in cui hanno fatto punti. Quella dello Scida è una partita altamente importante per il nostro campionato, ci sono partite che valgono un po' più di altre e questa è una di queste. La squadra la vedo comunque molto concentrata, il gruppo ha fatto tra i migliori allenamenti dell'anno ultimamente: i ragazzi sono consapevoli dell’importanza di questa gara. Siamo superiori al Crotone e dobbiamo dimostrarlo. Romagnoli ha un piccolo problema e abbiamo deciso di non rischiare, ho preferito lasciarlo a casa", le parole dell’allenatore del Milan Vincenzo Montella.

Montella allontana il mercato

"Tormentone Donnarumma? Più di un tormentone è partito, dal mio punto di vista, non solo Donnarumma. Io penso che si stia parlando troppo di mercato e non è colpa di nessuno. La società attraverso Fassone e Mirabelli ci hanno detto di pensare a questo finale di stagione perché è fondamentale arrivare in Europa. Se ne parla troppo di mercato, è normale per una società capire cosa offre il mercato. Molto spesso ci sono delle speculazioni, anche da parte degli agenti per fini professionali. Io non preferisco Morata, Aubameyang e nessun altro nome. La società sta conoscendo il mercato, a me non interessa parlare oggi di futuro. La nostra intenzione è continuare con questo gruppo cercando di migliorarlo. Abbiamo bisogno di portare a termine questa stagione in cui delle soddisfazioni questa squadra le ha date. Quindi ribadisco ancora una volta, agli agenti di cercare di mandare meno messaggi anche a me, perché la mia testa è sul presente”, ha affermato Montella.

Da Locatelli a De Sciglio: focus sui singoli

"Locatelli sta avendo il suo percorso, è una risorsa per il presente e per il futuro e lui lo sa. Ci sta che giochi dall'inizio o che possa subentrare. De Sciglio? Credo che un calciatore debba accettare dei fischi, importante che siano espressi con civiltà. Uno spettatore ha tutto il diritto di manifestare il proprio disappunto. Ci sta che un allenatore e un giocatore vengano fischiati, stavamo perdendo con l'Empoli. De Sciglio è un patrimonio del Milan, lui ha la forza per reagire e far cambiare queste opinioni attuali. Personalmente sono stato fischiato e poi osannato a Roma e viceversa. Nell’ultimo periodo comunque ci stiamo allenando bene, ci manca la fase realizzativa", ha proseguito Montella.

Bilanci e futuro personale

"Non c'è stato nessun calo di tensione, la squadra non deve farsi distrarre e farsi coinvolgere dal gioco del mercato. Lo dobbiamo a noi stessi e ai nostri tifosi. Bilanci non ne faccio. Io credo che questa squadra sia partita da un punto di vista di sfiducia, anche a livello ambientale oltre che singolarmente. Abbiamo creato una mentalità, abbiamo creato un gruppo. Il Milan con i suoi pregi e i suoi difetti credo sia una squadra piacevole da vedere. Le aspettative sono maggiori, però i tifosi vedono che c'è un'anima e un gruppo. Proprio per tutto questo motivo la squadra deve fare un ulteriore sforzo per mettere un timbro a questa stagione, ha spiegato Montella. Che poi ha parlato così del suo futuro: "Arrivare o meno in Europa non fa la differenza, la società si è espressa in maniera precisa. Tra gentiluomini non ci sono problemi", ha concluso l’allenatore rossonero.

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