Juventus, Khedira: "Vogliamo la finale. Allegri tra i migliori"

Serie A
Sami Khedira, centrocampista della Juventus (getty)
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Il centrocampista tedesco, assente per squalifica contro il Monaco, fa il punto della situazione: "Non dobbiamo pensare di essere già qualificati. Siamo preparati e focalizzati, lo abbiamo già dimostrato con il Barcellona". Sul campionato: "Il derby sarà un match point. E vogliamo vincere anche la Coppa Italia"

Un passo verso la finale di Champions League, deciso. La Juventus esce col sorriso dalla prima semifinale contro il Monaco, in attesa di giocarsi il passaggio del turno settimana prossima allo Juventus Stadium. A fare il punto della stagione bianconera è Sami Khedira, assente contro i monegaschi per squalifica: “Contro il Monaco è stata una partita dal risultato perfetto - ha spiegato il tedesco a JTV - Se segni due reti fuori casa è splendido, ed è accaduto grazie anche ai nostri grandi campioni, come Buffon, Higuain e Dani Alves: è importante in partite del genere avere giocatori così dalla tua parte”. Nulla però è ancora chiuso: “Al ritorno dobbiamo segnare: siamo nella stessa situazione degli ottavi di finale e sappiamo bene che pensare di essere qualificati sarebbe il peggior errore che potremmo fare. Siamo preparati e focalizzati, lo abbiamo dimostrato anche contro il Barcellona. Sarà una serata difficile, ma noi vogliamo passare il turno”.

"Allegri tra i migliori. Col nuovo modulo ci sentiamo più sicuri"

Khedira ha anche parlato di Allegri: “È un allenatore molto intelligente, anche lui è migliorato nel periodo in cui abbiamo lavorato insieme. Ha la capacità di farci restare sempre focalizzati sulla partita che sta per arrivare, anche dopo notti come ieri. Trova sempre le giuste soluzioni e le sostituzioni, sa leggere e sentire cosa sta accadendo nei momenti della partita e della squadra: è uno dei migliori allenatori in circolazione”. E ancora: “Prima di cambiare modulo sentivamo che avevamo grandi giocatori ma la combinazione non era ancora perfetta. Poi siamo passati a questo sistema: ora siamo più sicuri e sappiamo, per esempio anche con la qualità degli esterni, che possiamo cambiare giocatori mantenendo sempre la stessa impostazione di gioco”.

Tra passato e presente

Spazio poi ai ricordi dell’ultimo periodo a Madrid: “Non è stato semplice”, ha ammesso il tedesco. “La prima in Juve è stata buona ma non come quest’anno. Quindi posso direi di essere migliorato molto, sia in campo, tatticamente, che fuori, imparando una nuova mentalità e una nuova cultura. La combinazione di personalità, qualità e creatività per me è positiva e così accade anche nel gruppo: siamo una squadra che unisce doti mentali a doti tattiche, siamo capaci di difendere ma anche di attaccare, troviamo le strade giuste, un’ottima combinazione. In più lavoriamo dalla stessa parte, le nostre emozioni sono le stesse, siamo molto uniti. La mia vittoria più bella? Per me tutte le vittorie sono importanti, ma soprattutto… lo sono le prossime”. Per sognare bisogna sudare: “I tifosi hanno un sogno, che è lo stesso nostro. Ma noi non siamo sognatori, e per arrivare in fondo a tutto dobbiamo lavorare duro”. E ci sono anche campionato e Coppa Italia: “Il Derby è una sorta di match-point, come era a Bergamo. Se vincessimo sabato, in casa, anche se deve ancora giocare la Roma il giorno dopo, sarebbe quasi fatta, e sarebbe uno dei nostri obiettivi. Poi vogliamo vincere contro la Coppa Italia, che giocheremo contro la Lazio, una grande squadra che abbiamo battuto due volte e vogliamo superare la terza”, ha concluso Khedira.

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