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15 luglio 2017

Genoa, Galabinov: "Contento di poter crescere qui"

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Andrej Galabinov

Andrej Galabinov, attaccante del Genoa (Foto: Genoa CFC)

Oltre all'attaccante bulgaro, pronto ad affrontare la Serie A, ha parlato anche Davide Biraschi al sito ufficiale dei rossoblu: "Mi ha voluto Juric, dobbiamo prendere da lezione lo scorso campionato". 

Il Genoa prepara la prossima stagione. Lo fa a Neustift, sede del ritiro austriaco dei rossoblu, ma lo fa anche sul mercato, dove sono arrivati diversi rinforzi per affrontare meglio il campionato. L’obiettivo della squadra di Ivan Juric sarà riscattare la scorsa annata, che ha visto quasi compromessa una salvezza che sembrava ampiamente alla portata. Andrej Galabinov è pronto a misurarsi in Serie A, come ha raccontato al sito ufficiale della squadra in una lunga intervista: "Da tempo avevo l’ambizione di arrivare in alto, sono contento di questa crescita professionale offertami dal Genoa. L’obiettivo è cercare di mettere in difficoltà mister Juric nelle scelte. Mi ha fatto una buonissima impressione in questi primi giorni di ritiro. L’impresa firmata con il Crotone è stata semplicemente straordinaria. Dare il massimo non è mai stato un problema. So che non è facile trovare spazio per nessuno, ma prometto di dare tutto per aiutare la squadra. Più giocatori bravi ci sono, meglio è per tutti. La concorrenza è sempre uno stimolo per migliorare e fare bene. In passato il Genoa ha lanciato tanti attaccanti di valore, spero di ripercorrere le orme di chi mi ha preceduto. Il nostro gioco prevede tanti cross dalla fasce, manna dal cielo per chi come me in area si trova a proprio agio. Nelle esperienze maturate mi sono impratichito un po’ di tutti i moduli e schemi. Da quattro anni inseguivo la Serie A, a livello di gol sono andato spesso e volentieri in doppia cifra. Chi è capace di segnare non perde il vizio, anche se la Serie A presenta difficoltà maggiori. Di testa e di piedi me la cavo in ogni modo. Sono partito da zero, senza conoscenze e ho la fame giusta per cogliere l’opportunità. Mio padre mi ha insegnato il valore dell’alimentazione, del rispetto, della serietà. E che lo sport va vissuto come una passione, non solo come un lavoro".

Biraschi: "Giocare qui è responsabilità e orgoglio"

Potrebbe essere la stagione della consacrazione per Davide Biraschi. Il difensore, classe 1994, dopo la stagione 2015/16 all’Avellino, ha concluso l’ultima in rossoblu senza trovare molto spazio. Anche il nazionale Under 21 ha parlato delle sue impressioni al sito del Genoa: “Ero troppo voglioso di rientrare e approcciare una stagione che per tutti noi deve essere quella del riscatto. Abbiamo le carte in regola per disputare un bel campionato. Stagione nuova, vita nuova. Nel gruppo stanno inserendosi bene i giocatori arrivati da poco, prima di tutto delle grandi persone. C’è un mix di esplosività, velocità, forza fisica. Basta vedere la struttura di elementi come Galabinov, Spolli, Zukanovic: sulle palle inattive saremo più competitivi. Centimetri, chili e determinazione da vendere. Sinceramente mi trovo meglio in una difesa a tre, perché nel ruolo di laterale posso spingere ed essere aggressivo sull’avversario. Credo che l’attaccamento alla maglia, specie se gloriosa come quella del Genoa, rappresenti la caratteristica più importante che si debba avere. Quando ti leghi per davvero a una squadra, finisci per dare fatalmente qualcosa in più. Nei momenti di difficoltà registrati nello scorso campionato, da cui dobbiamo prendere lezione, la Nord ci ha aiutato tantissimo. Giocare per questo club, in questo stadio, per una società con questa storia, è una responsabilità ma pure un grande orgoglio. Con mister Juric mi trovo benissimo: è stato lui a volermi qui. Forse in me ha intravisto delle caratteristiche che aveva da giocatore. Era uno che non mollava mai. Quanto alla maglia azzurra, il ciclo con l’Under 21 è terminato. Come tutti il sogno è quello di indossare un giorno la maglia della Nazionale maggiore. Piedi per terra e lavoro duro. I sogni passano di qua. Da ciò che eventualmente saprò dimostrare per meritarla”.