Hellas Verona, Ferrari: "Volevo tornare, è un onore essere qui"

Serie A
Alex Ferrari, difensore dell'Hellas Verona
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Il difensore centrale giocherà per un anno in prestito dal Bologna: "L'Hellas era una buona soluzione e giocare con campioni come Cassano, Pazzini e Cerci mi aiuterà tantissimo. Antonio mi ha già fatto due tunnel..."

Sei mesi di Hellas Verona nella scorsa stagione, ora Alex Ferrari ci riprova. Dopo la promozione in Serie A con i gialloblu, il difensore centrale, in prestito dal Bologna, è pronto ad affrontare un nuovo campionato con la squadra allenata da Pecchia. Nel pomeriggio di giovedì la presentazione ufficiale, vestirà il numero 28: “Quei sei mesi sono stati fondamentali per conquistare la convocazione un U21 e sono molto felice di essere tornato qui, visto che l’Hellas punta molto su di me”, ha ammesso durante la conferenza stampa. “Questa era una buona soluzione e giocare con campioni come Cassano, Pazzini e Cerci mi aiuterà tantissimo e mi farà crescere ulteriormente. Spero di poter imparare molto da questa esperienza perché mi gioco tanto”. Su Heurtaux, arrivato proprio nella finestra estiva dall’Udinese: “Mi fa piacere poter giocare accanto a lui. Ha molto da insegnarmi, grazie alla sua esperienza in Serie A. Insieme possiamo fare bene. Mi dispiace per gli infortuni di Bianchetti e Caracciolo, spero che tornino presto”.

"Cassano l'attaccante più difficile da marcare"

Alex Ferrari ha poi parlato del giocatore che, a Verona e in Italia, è in questi giorni sulla bocca di tutti, ovvero Antonio Cassano: “Ho avuto poco tempo per vederlo da vicino e viverlo, ma mi sarebbe spiaciuto non averlo come compagno, quando ha cambiato idea sono stato felice anche perché è l’attaccante più difficile da marcare che abbia affrontato, in allenamento fa cose incredibili. E mi ha già fatto un paio di tunnel…” ha scherzato Ferrari. Sul ruolo che interpreterà nella prossima stagione: “Non fa nessuna differenza, posso giocare sia da difensore centrale che da terzino. I tifosi dell’Hellas? Dimostrano sempre grande affetto e attaccamento alla maglia, che non è da tutti. Sono sicuro che faranno la in campionato”. In chiusura, una battuta anche sull’Europeo U21 appena disputato: “È stata una grande esperienza, ho visto il calcio internazionale. Peccato per come è finita, ma spero di riprovarci con la Nazionale Maggiore in futuro”.

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