Inter, Spalletti: "Tournée massacrante. Perisic e Jovetic..."

Serie A
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L'allenatore nerazzurro parla al ritorno dalla tournée asiatica: "Organizzata benissimo, ma pesante dal punto di vista fisica. Fortuna non si è fatto male nessuno". E su Perisic e Jovetic aggiunge: "Possono restare tutti, ma dipende da loro"

"Se mi aspettavo questa accoglienza? Secondo me se avessero dormito qualche ora in più sarebbe stato meglio". È un Luciano Spalletti sorridente quello che si presenta al ritorno dalla tournée asiatica che ha visto la sua Inter grande protagonista con tre vittorie di prestigio contro Lione, Bayern Monaco e Chelsea. "Torniamo con il lavoro svolto - aggiunge l'allenatore nerazzurro -. Si è iniziato a ragionare su quello che sarà l’atteggiamento da avere. Per confermarsi però ci vorranno una serie di risultati. Non bastano due o tre partite di un torneo che, per quanto organizzato bene, è stato massacrante dal punto di vista fisico. L'aspetto più importante è che non si sia fatto male nessuno. Noi guardiamo il risultato e le prestazioni ma ci sono giocatori che devono lavorare forte e diventa anche rischioso". 

"Perisic e Jovetic? Possono restare tutti, dipende da loro"

Spalletti fa il punto della situazione poi sul futuro di Perisic e Jovetic: "In queste settimane hanno giocato da squadra, si sono comportati da squadra e hanno ottenuto anche delle soddisfazioni, perchè al di là delle vittorie la palla ha girato a velocità alta, con qualità, facendo anche bellissimi gol e questo fa crescere quella che è la voglia di Inter. Jovetic? Abbiamo a che fare con ottimi giocatori. Ogni tanto ci sta abbassare il livello di qualità individuale. Ora la stanno ritrovando e poi tutti insieme andremo a comporre la rosa che affronterà questo difficile campionato. Secondo me possono restare tutti, bisogna vedere quella che è la loro intenzione perchè oltre alle qualità ci deve essere la disponibilità a far parte di una squadra. Il problema è un altro: non essendo sempre protagonista uno perde un pò le sue qualità".

"Sabatini è una persona intelligente e fa bene il suo lavoro - conclude l'allenatore -. Poi però in campo ci vanno i giocatori, sono loro i veri protagonisti e devono mettere in mostra le loro qualità".

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