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Milan-Cagliari 2-1. Decide Suso, gol di Cutrone e Joao Pedro

Serie A

Grazie a una perla dello spagnolo su punizione i rossoneri battono 2-1 i sardi nell'esordio casalingo di questo campionato e tengono il passo di Juventus, Napoli e Inter. Nel primo tempo il gol di Cutrone (4° in 6 partite), seguito da una furente reazione del Cagliari che era riuscita a trovare il pari a inizio ripresa con Joao Pedro

IL TABELLINO

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Milan-Cagliari 2-1

(10' Cutrone, 56' Joao Pedro, 70' Suso)

Milan (4-3-3): G.Donnarumma, Conti, Bonucci, Musacchio, Rodriguez, Kessie, Montolivo, Calhanoglu (18'st Biglia), Suso, Cutrone (33' st Kalinic), Borini (49' st Antonelli). (Storari, A. Donnarumma, Calabria, Romagnoli, Zapata, Abate, Gabbia, Locatelli, André Silva). All: Montella.
Cagliari (4-3-1-2): Cragno, Padoin (38' st Faragò), Andreolli, Pisacane, Capuano, Ionita, Cigarini, Barella, Joao Pedro (31' st Cop), Sau, Farias (41' st Cossu). (Crosta, Daga, Miangue, Romagna, Ceppitelli, Dessena, Giannetti). All: Rastelli.
Arbitro: Pairetto di Nichelino.
Ammoniti: Kessie, Montolivo per gioco falloso; Joao Pedro per comportamento non regolamentare.

Montella l’ha ripetuto per tutta l’estate a Fassone e Mirabelli. Compratemi chi volete, ma non toccatemi Suso. Ed evidentemente, aveva ragione lui. E’ lo spagnolo che ha fatto girare la squadra nella passata stagione ed è ancora allo spagnolo che questo nuovo Milan, quello costruito a suon di milioni, 226 per l'esattezza, è costretto ad aggrapparsi per superare il secondo esame della sua stagione e tenere il passo di 3 delle 4 rivali per i primi quattro posti. Un assist per Cutrone dopo appena 10 minuti, tante giocate di classe fina e tecnica assoluta, ma soprattutto la perla con la quale ha tirato fuori il suo Milan da un baratro rossoblù nel quale gli uomini di Montella stavano rischiando paurosamente di precipitare. Perché dopo il conforto del vantaggio iniziale firmato ancora una volta dal baby attaccante che doveva essere il vice del vice del vice (già 4 le reti  dopo appena 6 partite ufficiali per Cutrone), i rossoneri hanno subito per almeno 50 minuti il ritorno, forse inatteso, dei ragazzi di Rastelli che hanno dimostrato di avere per lunghi tratti della partita una condizione fisica e un acume tattico superiore a quelli dei padroni di casa. Tante le occasioni dei sardi, un palo di Sau, qualche parata decisiva di Donnarumma e poi il pari, più che meritato, di Joao Pedro, arrivato dopo 11 minuti dall’inizio della ripresa. E allora ecco la soluzione, quella che il mercato non poteva portare perché il Milan la aveva già in casa: punizione dal centro destra e mancino a giro che non lascia scampo a Cragno. Montella lo avrà di certo abbracciato a fine partita, ricordandosi le sofferenze del primo tempo e ripensando magari a quelle parole riferite di continuo ai suoi dirigenti in estate. Suso non si tocca, ancora una volta a San Siro questa sera si è capito il perché.

Cutrone e poi sofferenza

Un lampo rossonero in un oceano di sofferenza. E’ un primo tempo al contrario quello che va in scena a San Siro nella prima serata diabolica di questa Serie A dalle belle speranze rossonere. 45 minuti nei quali è il Cagliari a fare quello che tutti si sarebbero aspettati dal Milan, ovvero mettere sotto per almeno 30 minuti i propri avversari, nel caso specifico una squadra costruita a suon di milioni per arrivare come minimo tra le prime 4. Ma le partite alla fine si devono giocare sul campo e proprio sul campo, almeno nei primi 45 minuti, gli indemoniati ragazzi di Rastelli hanno dimostrato di riuscire mettere una migliore condizione fisica, una notevole lucidità tattica e soprattutto uno spirito indomito, che gli ha permesso di rialzare la testa e cominciare mettere in difficoltà la squadra di Montella proprio una volta passati in svantaggio. Ovvero dopo 10 minuti, quando grazie al primo vero affondo il Milan ha trovato subito il gol dell’1-0, grazie a quel bomber scorta della scorta che in pochissime giornate ha già conquistato il cuore dei suoi tifosi e che risponde al nome di Patrik Cutrone. L’asse è quella di destra, l’intesa tra Conti e Suso già perfetta: poi ci vuole tutto il talento dello spagnolo nel dribbling e nel cross che consegna al baby bomber rossonero una palla che dopo il movimento a liberarsi di Andreolli diventa facile facile da spingere in porta. Con questo sono già 4 in stagione (2 nei preliminari in Europa League, 1 a Crotone), con buona pace di Li Yonghong che dalla tribuna osserva i 60 milioni spesi per Kalinic e André Silva riposare in panchina. Cutrone invece corre si batte ed è in campo e dopo 10 minuti il Milan è già avanti. Sembra il copione scontato, quello che tutti si attendevano insomma e invece comincia da subito un’altra partita. Quella nella quale il Cagliari comincia a tenere maggiormente la palla, trovare spazio alle spalle dei centrocampisti e presentarsi per diverse volte dalle parti di Donnarumma. Prima un miracolo del portierone rossonero su Farias (fermato in realtà anche da una posizione di fuorigioco), poi un palo di Sau dopo un grande lancio di Barella, quindi occasioni nitide per Farias, Joao Pedro e Barella bravi a infilare una difesa apparsa troppo statica e non protetta a dovere dal centrocampo. In mezzo ci sarebbe anche un rigore causato da un doppio errore di Bonucci che prima legge male un lancio per Joao Pedro e poi cintura il brasiliano con un tocco netto ma che l’arbitro considera (senza chiamare in causa il Var) non sufficiente per fischiare la massima punizione. Bene per Montella, che dopo aver visto Borini sprecare un contropiede 1 contro 1 e al termine di 45 minuti di sofferenza può tornare negli spogliatoi e finalmente respirare.

S di Super Suso

La pausa rinfresca le membra dei giocatori del Milan ma non spegne affatto l'ardore di quelli del Cagliari che rientrano in campo con lo stesso spirito battagliero mostrato nel primo tempo dopo il vantaggio di Cutrone. Qualcosa non gira nel Milan, le distanze tra i reparti sono ancora da registrare e la corsa di Conti e i muscoli di Kessiè da soli non bastano a tenere a distanza i sardi. Chalanoglu sembra un fantasma, a Borini si può chiedere tanta corsa ma di certo non la medesima qualità e il Cagliari intanto continua ad attaccare. Fino al meritato pareggio, arrivato in realtà, come spesso accade in queste circostanze, grazie all'aiuto di un errore avversario: Kessiè perde banalmente palla a pochi metri dalla propria area sull'attacco di Barella (il migliore dei suoi) e dopo la sponda di Farias la palla arriva sul sinistro di Joao Pedro che prende in contropiede Donnarumma e gela il Meazza. Il Milan è inerme, sono almeno 50 minuti che Cragno non deve intervenire e Montella è costretto a correre ai ripari: dentro Biglia, fuori Chalanoglu e squadra che comincia (anche solo per inerzia) a riprendere metri in campo. Fino all'azione decisiva a 20 minuti dalla fine, quella cominciata col classico movimento di Suso a stringere dalla sinistra verso il centro, proseguita dal fallo (evitabile di Barella) e conclusa col sinistro a giro che muore sotto l'incrocio della porta difesa da Cragno. Il resto sono altre sostituzioni, squadre oramai lunghe e fisicità che viene meno ai giocatori di Rastelli, non più in grado ora di portare pericoli ai rossoneri come per oltre 60 minuti. Dopo Biglia anche Kalinic fa il suo esordio in rossonero al posto di un Cutrone felice e stremato. Un po' come questo Milan, che con forse un po' troppa sofferenza porta a casa anche la seconda vittoria di questa stagione e tiene il passo di Juventus, Napoli e Inter. Quello che voleva e sperava Montella, forse proprio mentre ripeteva il suo desiderio ai propri dirigenti. Suso non si tocca...

Le curiosità statistiche della partita

-Su 15 gol segnati in A questo è il secondo di Suso su punizione diretta
-Suso è l'unico giocatore di questo campionato ad aver fatto sia gol che assist in entrambe le prime 2 giornate di campionato
-Secondo gol consecutivo di Joao Pedro al Milan: a nessuna squadra ha segnato di più in Serie A
-Primo gol stagionale subito dal Milan, dopo 506 minuti di imbattibilità in questa stagione
4 gol del Milan nella prima mezz'ora di gioco, più di tutti in questa frazione di gioco nel campionato in corso
-Il Cagliari ha sempre subito gol nelle ultime 21 partite esterne di campionato
-Milan a segno in 24 delle 25 sfide più recenti contro il Cagliari in A e in tutte le ultime 16.
-Per Cutrone 4 gol in 6 partite ufficiali di questa stagione.
-Cutrone è il più giovane calciatore ad aver segnato almeno 2 gol nei top-5 campionati europei in questa stagione