Serie A: risultati, classifica e gol della sesta giornata

Serie A

Sabato i successi di Roma, Napoli e Juventus, con azzurri e bianconeri a far coppia in testa alla classifica. L'Inter insegue grazie alla vittoria di misura contro il Genoa, così come la Lazio dopo il 3-0 in casa del Verona. Il Milan crolla con la Samp, nel posticipo pari tra Fiorentina e Atalanta  

CLASSIFICA E STATISTICHE DI SERIE A

INTER-GENOA 1-0

87' D'Ambrosio (I)

Quella di questo campionato è un'Inter che non si arrende mai. Ancora una volta gli uomini di Spalletti soffrono - e tantissimo -, ma nei minuti finali trovano il modo di salvare la partita e portare a casa 3 punti preziosissimi. A travestirsi da supereroe per l'occasione è Danilo D'Ambrosio, che all'87esimo minuto trova il gol decisivo con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner. Il Genoa esce a testa alta da San Siro al termine di una partita in cui ha dominato per ampi tratti e creato molte occasioni. I nerazzurri però sono stati capaci di incassare gli attacchi degli uomini di Juric e da vera squadra ha sbloccato la sfida con l'ottava rete arrivata negli ultimi quindici minuti di gara. L'Inter evita così di rimanere attardata rispetto a Juventus e Napoli, che si trovano sempre a +2 dai nerazzuri dopo 6 giornate. Spalletti però non ha trovato sul piano del gioco le risposte che cercava dai suoi dopo la brutta prestazione di Bologna.

SAMPDORIA-MILAN 2-0

72' D. Zapata (S), 90' Alvarez (S)

Continua la striscia positiva della Samp nelle partite giocate all'ora di pranzo. Imbattuta per la nona volta di fila in questa fascia oraria (4 pareggi, questa è la quinta vittoria), la squadra blucerchiata batte la formazione di Montella portandosi a 11 punti in classifica (a -1 dal Milan, ma con una partita da recuperare, Samp-Roma). Anche l'anno scorso Samp e Milan si incontrarono di domenica alle 12:30, si giocava a San Siro e vinsero i blucerchiati per 1-0 con gol di Muriel. La storia si ripete: Samp-Milan all'ora di pranzo, decide un attaccante colombiano.

VERONA-LAZIO 0-3

24' rig. Immobile (L), 41'Immobile  (L), 60' Marusic (L)

E’ una questione di numeri: 49 presenze ufficiali con la Lazio, 37 gol, 11 reti stagionali. Gare giocate? 8. Super Ciro Immobile, protagonista con una doppietta da brividi che stende l’Hellas di Pecchia, quasi mai in partita. Prima il calcio di rigore (procurato da Marusic), poi lo slalom in mezzo a un paio di difensori (sempre su assist del montenegrino). Immobile fa volare la Lazio a 13 punti, brava a rialzarsi subito dopo la sconfitta contro il Napoli per 4-1. Con una difesa rimaneggiata – esordio da titolare per Luiz Felipe, spazio a Patric nei tre in difesa – i biancocelesti rifilano un tris all’Hellas Verona. In gol anche Marusic, classe ’92 arrivato in estate dall’Oostende per 6 milioni e mezzo. Corsa, rapidità, sortite offensive e infine la rete… con Immobile versione assist. Dopo le critiche iniziali per un paio di prestazioni sottotono, Marusic si prende la scena e ne esce da migliore in campo. Gol e suggerimento per Ciro, con l’infortunio di Basta avrà più spazio, a cominciare dalla prossima sfida di Europa League contro lo Zulte Waregem. E che dire di Immobile: l’attaccante sta vivendo il suo miglior momento di forma. Segna e fa sognare, la seconda rete è da chapeau. Altra doppietta dopo quelle contro Juve e Genoa. Inzaghi sorride e si rialza, Pecchia paga l’ennesima sconfitta in Serie A. Solo due punti in 6 partite per i gialloblù, nessuna vittoria. Momento negativo.

FIORENTINA-ATALANTA 1-1

12' Chiesa, 92' Freuler

Dopo due vittorie e tre sconfitte arriva un pari per la Fiorentina che passa in vantaggio con Chiesa ma al 94' viene ripresa da una rete di Freuler. In precedenza Gomez si era fatto parare un rigore da Sportiello

CAGLIARI-CHIEVO 0-2

53' Inglese (CH), 92' Stepinski (CH)

Chievo, that’s Inglese. L’attaccante apre il match con un guizzo nella ripresa e segna il suo secondo gol in campionato. Oltretutto, poi, nel giorno dell’infortunio a… Milik. Inglese, infatti, è già stato opzionato dal Napoli per la prossima sessione (in caso anche a gennaio) e vestirà la maglia azzurra. Tuttavia, c’è una clausola che permette al centravanti di arrivare già nella prossima sessione. Giovane, classe ’91, l’anno scorso ha fatto un buon campionato segnando 10 reti (più altre 2 in Coppa Italia). Intanto, Maran se lo gode e balza al nono posto in classifica, a 8 punti. Buona vittoria per il Chievo, reduce dal pareggio in trasferta contro il Genoa. Due gol importanti per ritrovare la fiducia: nel finale a segno anche il giovane Stepinski, attaccante del ’95 arrivato dal Nantes nella sessione estiva: “Chievo, mi manda Ranieri”. Aveva parlato così in conferenza stampa, adesso sigla il suo primo gol in Serie A. Maran sorride ancora. Perde il Cagliari di Rastelli invece, sempre a sei punti in classifica. Seconda sconfitta di fila per i rossoblù, stavolta alla “Sardegna Arena”. Nel finale viene espulso anche Pisacane per doppia ammonizione.

CROTONE-BENEVENTO 2-0

43' Mandragora (C), 58' Rohden (C)

Finalmente Crotone. Finalmente i tre punti. Trotta&co vincono la prima partita stagionale e riscattano un difficoltoso inizio di stagione. La salvezza dell’anno scorso resta un miracolo, Nicola vuole bissare il risultato anche stavolta. E nuovamente allo Scida, dove quest'oggi sono arrivati tre punti fondamentali. Quattro punti ora, l’obiettivo salvezza è ancora lontano ovviamente, siamo ancora all’inizio, ma i rossoblù vincono lo scontro diretto contro il Benevento e si tirano fuori dalla zona retrocessione. 2-0 a Baroni, che adesso è sempre più in bilico (era una gara decisiva per lui, si attendono sviluppi). Decidono Mandragora – il più giovane centrocampista ad aver segnato un gol in Serie A, classe 1997 – e Marcus Rohden, bravo a chiuderla nella ripresa (seconda rete in A per lo svedese, uno dei protagonisti del miracolo-salvezza). Male il Benevento, che nel finale sbaglia anche un rigore con Nicolas Viola. Crisi nera, zero punti e ultimo posto.

SASSUOLO-BOLOGNA 0-1

89' Okwonkwo

Pensi al derby della 6^ giornata di A e in mente viene subito quello tra Juventus e Torino. Che per i granata non sarà mai un bel ricordo, certo, ma che tutto sommato agli amanti del calcio qualcosa ha lasciato. Diverso, e parecchio, quello emiliano tra Sassuolo e Bologna. Risultato a parte, 1-0 per i rossoblù, al Mapei Stadium si è visto poco, eccezion fatta per un finale acceso dall'espulsione di Magnanelli e la rete di Okwonkwo. Ma alla fine conta soprattutto il risultato e il Bologna ha messo da parte 3 punti molto pesanti, con Donadoni bravo a cambiare uomini e modulo nel finale (dal 3-5-2 al 4-3-3), sfruttando l’inferiorità numerica degli avversari.

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