Milan, Suso: "Montella mi ha dato tutto, voglio restare a lungo. E se segno a Buffon..."

Serie A
Calabria e Suso (Foto: LaPresse)

Lo spagnolo ha tenuto una conferenza stampa a Milanello: "La vittoria di ieri ci dà fiducia, dobbiamo essere pronti a prendere almeno un punto con la Juventus. Ho un grande rapporto con Gasperini, ci sentiamo ancora"

L’ha accesa lui, la fiamma al Milan. Tanto del gioco della squadra, in fase offensiva, passa per i piedi di Suso, che ha parlato in conferenza stampa a Milanello: “Magari eravamo un po’ bloccati, avevamo bisogno di una vittoria come quella di ieri per avere fiducia. La Juventus ora ci dà modo di provare che stiamo crescendo e possiamo migliorare. Sulla fascia mi sento un po’ più comodo, ma penso che il mister stesse cercando il meglio per la squadra. Comunque come ho detto mi posso adattare in altri ruoli. In Europa League ho fatto la mezzala, sono a disposizione. Conosciamo la Juventus, una squadra forte: dobbiamo giocare al 100% e questa vittoria ieri ha fatto bene: sabato dobbiamo essere compatti e provare a non perdere nel nostro stadio. Quando ci sono questo tipo di partite, con due squadre che vogliono vincere, può succedere di tutto: la Juventus sarà molto organizzata e vorrà vincere, dobbiamo essere pronti e prendere almeno un punto”. Gol, autogol provocata, assist e… la fascia di capitano: “Portare la fascia di capitano di una società e un club con tanta storia anche per due minuti è un onore. Montella è quello che mi ha dato tutto, tutti noi siamo con il mister e siamo contenti, fino all’ultima partita e all’ultimo minuto faremo tutto. È molto presto per guardare gli altri, dobbiamo guardare noi stessi e vincere tutte le gare che dobbiamo vincere”.

“Voglio stare qui a lungo”

“Dico sempre che a San Siro con le piccole dobbiamo vincere, poi con le grandi può succedere di tutto. Dobbiamo fare punti altrimenti poi diventa difficile, ma con una big contro la Juventus dobbiamo fare almeno un punto” ha proseguito l’esterno spagnolo. Che riflette sulle difficoltà dell’adattamento in un contesto straniero: “Per Çalhanoglu non è stato facile, non parla la lingua e non riesce ad esprimersi. Ho giocato anche in Inghilterra e Spagna e il cambio non è facile, penso che si debba aspettare ancora ma può aiutarci”. Il mancato approdo in Champions potrebbe costringere il Milan ad una cessione eccellente: “Ho rinnovato poco tempo fa, Fassone non mi ha detto niente: se avesse voluto vendermi avrebbe potuto farlo prima di rinnovare, io sono felice qui, ho un contratto e nella mia testa c’è l’intenzione di stare qui a lungo”.

In campo e… fuori

Il gioco di Suso è in continua evoluzione: “Tutti e tre gli attaccanti sono diversi, mi trovo bene con tutti e 3 gli attaccanti: Kalinic ha tanta esperienza, Andrè Silva è molto forte. Stanno crescendo, c’è chi si deve adattare al calcio italiano, sono tutti forti. Ora gli avversari mi chiudono il sinistro, ora in allenamento cerco di fare movimenti diversi. Con Nikola sto lavorando molto bene”. Lo spagnolo non dimentica chi è stato importante per la sua crescita: “A volte sento Gasperini e ho un grande rapporto con lui, l’ho sentito 2-3 settimane fa e sono consapevole del fatto che sia stato importante per la mia crescita”. Infine, un pensiero verso la Juve: “Cosa darei per un gol a Buffon? Tornerei a casa a piedi, come avevo detto per il derby dello scorso anno, tanto abito a 50 metri dallo stadio” ha concluso Suso ridendo.

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