Milan, "magic Suso" tra gol e assist: è lui l'uomo chiave di Montella

Serie A
Suso, attaccante del Milan (Lapresse)

Lo spagnolo è la chiave di volta dei rossoneri: assist, gol, occasioni create. Punto di riferimento per l'attacco, soprattutto in vista della Juve. Nel privato ama stare a casa, si informa molto e odia... il fantalcalcio!

Oggi ne parlano tutti: "Suso is magic". Oppure: "Suso l'uomo in più. Suso oro de Milan". Suso, Suso, Suso. Ovunque e comunque, d'obbligo. E pensare che arrivò alla Malpensa zitto zitto. Nessun tifoso, nessuna telecamera, nessun giornalista. Nemmeno la frase più banale: "Felicissimo di essere qui!". Nada. Era l'11 gennaio del 2015, Suso sbarcava a Milano nell'indifferenza generale. Oggi, quasi 3 anni dopo, è l'uomo chiave di Montella. 

Assist, gol e occasioni: fa tutto Suso

Nel 4-1 contro il Chievo entra in quasi tutti i gol: tiro a giro da chapeau nel primo squillo, poi propizia l'autorete di Cesar nel secondo. Il quarto, infine, è un assist al bacio per Kalinic. Completa l'80% dei passaggi e crea due occasioni da rete, toccando il pallone 57 volte (dati Opta). Chiamatelo leader, punto di riferimento. Suso è uno che prende in mano la squadra e la trascina. Tutto merito di quel prestito al Genoa nel 2017, con 6 gol 19 gare. Rinascita, rivoluzione. Suso diventa "magic" al Ferraris. E in questa stagione ha già segnato 4 reti in 9 gare di campionato, siglando altrettanti assist. C'è la firma dell'8 in tanti gol. Mentre in Europa League ha segnato una rete all'Austria Vienna (più altri 2 assist con lo Skhendija...). Suso show, riassubile in un solo concetto: "Quando non segna... fa segnare!". Chiave di volta del Milan.

Lui, la scuola e il calcio

Suso ha sempre avuto le idee chiare: "Fin dai tempi della scuola ho sempre voluto fare il calciatore". E qualche professore non era d'accordo: "A 14 anni chiesi alla professoressa di spostarmi un esame perché avevo una partita. Lei non me lo spostò. Due mesi dopo mi prese il Liverpool. Andai dalla professoressa e le dissi: “Ce l’ho fatta”. Una bella rivincita". Arriva al Milan da semi-sconosciuto, Mihajlovic non lo vede e lui non gioca mai. Poi, però, rinasce piano piano. Suso è il classico bravo ragazzo: non esce quasi mai, "ama starsene a casa". Si informa: "Si, molto! Anche su quanto sta accadendo tra il governo di Madrid e la Catalogna. Ma io sono andaluso, di Cadice, e fatico a comprendere". Come il fantacalcio: "Voi italiani siete fissati". Oggettivamente sì. Meglio il campo, gli assist e i gol per l'8 rossonero. Suso-show.

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